La Provincia di Potenza aderisce alla ‘Carta di Matera’

La “Carta di Matera”, definita dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori nel corso della “Festa nazionale dell’agricoltura” a settembre 2010 a Matera, quale “documento” di principi, ha una nuova partnership istituzionale: la Provincia di Potenza. La “Carta” è stata sottoscritta ieri dal Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza e dal presidente della Cia lucana Donato Distefano nel corso di un incontro alla presenza dell’assessore provinciale alle Aree Rurali Nicola Figliuolo e del direttore regionale della Cia Luciano Sileo.

L’adesione e condivisione della Provincia – è stato sostenuto – assume un rilievo particolare per le deleghe amministrative dell’Ente intermedio nei settori delle aree rurali e naturali, caccia e pesca, pianificazione territoriale ed ambientale. Tra gli elementi fortemente innovativi della “Carta” figurano la semplificazione dei rapporti tra agricoltori ed Enti Locali, azioni per favorire la cultura del cibo e l’uso consapevole dell’agroalimentare tipico e locale, l’attivazione di convenzioni con le aziende agricole per la manutenzione e la gestione delle opere a servizio delle Aree Rurali, la promozione di iniziative imprenditoriali specie a favore di giovani in grado di utilizzare e capitalizzare l’uso delle risorse endogene del nostro territorio in particolare delle Aree Demaniali, l’incentivazione per le energie da fonti rinnovabili, iniziative per lo sviluppo e il miglioramento dell’agriturismo e del turismo rurale. Si tratta di un “patto” tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali, che si fonda su principi come la rivalutazione dell’attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio.

Durante l’estate la “Carta” è stata firmata da quasi tutti i sindaci della regione attraverso manifestazioni e sagre dedicate ai prodotti alimentari tipici e di qualità. Il “passaggio di testimone” da Matera avverrà a Torino con la nuova Festa Nazionale dell’Agricoltura.

 

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