La spartizione della Camera di Commercio di Basilicata, nota di Confapi

I giochi sono fatti. Lunedì prossimo il Consiglio Camerale della neo costituita Camera di Commercio della Basilicata si riunirà a Matera per eleggere i componenti della giunta e, secondo le intese che inevitabilmente precedono l’elezione, una parte significativa dell’imprenditoria lucana sarà del tutto esclusa dall’organo di governo dell’Ente. I presidenti di CNA Matera, Leonardo Montemurro, e di Confapi Matera, Massimo De Salvo, prendono atto di questo
pactum sceleris e comunicano che i loro rappresentanti in Consiglio non parteciperanno alla riunione del 26 novembre.
“Non condividiamo – chiariscono i due presidenti – il metodo adottato da chi crede di rappresentare l’intero sistema imprenditoriale lucano e che, agendo anche in nome e per conto delle nostre imprese, ha determinato delle scelte non solo non condivise, ma neanche discusse”.
“Denunciamo questo atteggiamento arrogante da prima repubblica, la spartizione di un Ente che era nato sotto i migliori auspici, con un approccio inclusivo all’insegna dell’umiltà e poi trasformatosi nel solito circolo prepotente e dispotico”.
“CNA Matera e Confapi Matera vigileranno, attraverso i propri rappresentanti nel Consiglio Camerale, perché tutti gli atti adottati siano improntati alla trasparenza e alla liceità. La coesione annunciata all’atto della nascita è stata tradita proprio da chi aveva ampiamente professato una politica di condivisione che avrebbe dovuto tenere insieme tutto il tessuto produttivo regionale”.

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