Laboratori Ospedale di Tricarico, salvaguardati utenza e posti di lavoro

In relazione alla riorganizzazione dei laboratori pubblici e, in particolare, di quello operante presso l’Ospedale distrettuale di Tricarico, il Dipartimento regionale Politiche della Persona precisa quanto segue. La legge regionale n. 5 del 2015 ha disposto da quest’anno la chiusura dei laboratori pubblici che eseguono meno di duecento mila prestazioni all’anno, recependo un obbligo previsto a livello nazionale già dal 2010. Non si tratta di una previsione normativa priva di conseguenze ma di una delle condizioni necessarie richieste dal Tavolo nazionale Lea (Livelli essenziali di assistenza). Il mancato superamento delle verifiche in questione comporta per le Regioni una penalità finanziaria pari al 2,5 per cento del Fondo sanitario. Per la Basilicata significherebbe la perdita di 25 milioni di euro.
In questi anni la Regione si è fortemente spesa perché il vincolo imposto a livello nazionale potesse essere derogato, soprattutto in considerazione della specificità del suo territorio che si caratterizza per la complessità orografica. Le motivazioni della Basilicata, però, non sono state positivamente accolte, pertanto la Regione ha dovuto adeguarsi agli obblighi imposti dalla norma nazionale.
In particolare, per quanto riguarda il laboratorio pubblico di Tricarico, che ha registrato nel 2014 un numero di prestazioni inferiori alla soglia indicata, l’Azienda sanitaria sta attivando le procedure di accorpamento con quello di Matera.
Ciò avverrà senza disagi per l’utenza che continuerà a far riferimento, nelle stesse attuali modalità, al presidio ospedaliero di Tricarico. L’accorpamento, infine, non comporterà la perdita di posti di lavoro ma solo azioni di razionalizzazione e miglioramento dell’offerta sanitaria per i cittadini.

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