L’Arcelor Mittal interessata all’acquisto dell’Ilva

Si intravede uno spiraglio di luce per l’Ilva di Taranto. L’azienda Arcelor Mittal, multinazionale franco-indiana operante nel settore dell’acciaio, sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento tarantino. La famiglia Riva, proprietaria dell’Ilva, vorrebbe accelerare i tempi dell’affare, nonostante il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, avesse indicato come termine delle trattative l’ultimo trimestre del prossimo anno, e non ha escluso la presenza, tra le cordate, di gruppi italiani, tra cui pare anche l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che potrebbero affiancare l’Arcelor Mittal, lasciandogli il pacchetto di maggioranza.
“L’opportunità di vedere un colosso siderurgico come l’Arcelor Mittal, il primo a livello mondiale, interessato alle sorti dello stabilimento, ci fa ben sperare in un futuro stabile che sia di assoluta tranquillità non solo per quel che riguarda l’attività industriale ma anche gli impegni da rispettare sul piano ambientale”, ha detto il direttore generale della Produzione del gruppo Ilva, Giancarlo Quaranta, intervenendo su ‘Radio anch’io’.
Intanto, gli operai non vivono giorni positivi, dato che in molti sono in cassa integrazione, ed altri, per il mese di luglio, hanno ricevuto solo la metà dello stipendio. Il commissario straordinario dell’Ilva, Piero Gnudi, lo scorso 30 luglio incontrò a Milano le banche Unicredit, Banco Popolare e Banca Intesa per affrontare il tema del prestito ponte da erogare all’acciaieria tarantina. La richiesta di Gnudi era di 650 milioni di euro, e gli istituti bancari si erano dichiarati disponibili a concederne solo 250, in più tranches: 125 milioni subito ed il resto bloccato in attesa di ulteriori sviluppi circa il futuro della proprietà dell’acciaieria più grande d’Europa.

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