L’associazione “ScanZiamo le scorie” chiede al ministro Costa la verifica delle prescrizioni VIA sulle attività petrolifere in Val d’Agri

Il direttivo dell’Associazione Antinucleare ‘ScanZiamo le Scorie’ ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Costa di verificare il rispetto delle prescrizioni VIA sulle attività petrolifere in Val d’Agri–Basilicata tenute dall’Eni S.p.A., contitolare e rappresentante unica della concessione di idrocarburi.
“Oltre alla fuoriuscita delle 400 tonnellate di petrolio dal Cova (Centro Olio di Viggiano) di Viggiano, la Magistratura ha accertato lo smaltimento irregolare di ben 854101 tonnellate di sostanze pericolose con inevitabili danni alla salute e all’ambiente del territorio che non devono essere assolutamente minimizzati. Siamo molto preoccupati perché in particolare si sta danneggiando anche la purezza della più importante e preziosa risorsa naturale della Regione, la nostra acqua, che alimenta milioni di cittadini pugliesi e gran parte dell’economia Lucana, fortemente legata al settore agricolo e turistico che rischiano di essere compromessi”, afferma l’associazione

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