Lauria, è caccia al killer

Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri di Lauria per fare luce sull’omicidio di Giuseppe Forastieri, il 50enne gestore di un market freddato nel suo ufficio da un rapinatore con 5 colpi di pistola.
Morire per poche centinaia di euro.
Le pattuglie stanno setacciando la zona del Lagonegrese e, soprattutto, le entrate della città, dato che il luogo del delitto, il “Central Market”, si trova a pochi metri dallo svincolo di Lauria Nord, autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Bisognerà capire, poi, se il killer ha agito da solo oppure se c’è lo zampino di qualche complice.
Sarà molto importante la testimonianza che la moglie di Forastieri, Rita Zaccagnino, fornirà alla Procura di Lagonegro. La donna, infatti, potrebbe descrivere l’assassino, una persona di 40 anni circa. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe atteso l’orario di chiusura dell’attività; poi, ha ordinato al titolare di consegnarli l’incasso. Forastieri avrebbe ubbidito e prelevato dalla cassa una mazzetta di denaro, alcune centinaia di euro e l’avrebbe consegnata al bandito. Poi, gli spari, inspiegabili. Dalle ultime notizie che trapelano, sembra che Forastieri non sarebbe morto per le ferite riportate, bensì a causa di un infarto oppure perché, nel cadere, avrebbe battuto la testa. L’autopsia sul suo corpo dirimerà i dubbi. �
Il market, inoltre, non è dotato di telecamere a circuito chiuso e questo non facilita di certo le indagini.
La gente di Lauria non si capacita ancora di quanto accaduto, il classico fulmine a ciel sereno.
“Era una persona perbene, sempre gentile con tutti”, questo è il ricordo di Giuseppe Forastieri.

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