Lavoratori APA in difficoltà

Il giorno 16 maggio, presso l’Associazione Provinciale degli Allevatori di Potenza, si è tenuta un’assemblea promossa dalla CISL e CGIL dei dipendenti dell’APA di Potenza. All’ordine del giorno, la situazione di estrema precarietà in cui versano i dipendenti dell’azienda citata, i quali non percepiscono lo stipendio dallo scorso 1 marzo, causa il mancato finanziamento delle attività della tenuta dei Libri genealogici ed alla effettuazione dei controlli funzionali sul bestiame allevato, delegate dal Ministero delle Politiche Agricole al Sistema Allevatori, e del ritardo nell’approvazione dei programmi di assistenza tecnica da parte della Regione e, conseguentemente, dal trasferimento dei fondi della Regione all’Associazione Allevatori.

L’assemblea, sollecitando una soluzione chiara e trasparente del trasferimento delle risorse dal Ministero alle Regioni, e chiedendo un impegno ulteriore all’Ente Regione per un uso migliore delle risorse, ha approvato all’unanimità il documento nel quale richiede un incontro con i vertici dell’Associazione Allevatori, per un chiarimento circa la situazione attuale di precarietà e delle iniziative da intraprendere per superare al più presto questo momento di difficoltà.

“Si è certi – recita il documento – che, mai come in questa occasione, la condivisione delle iniziative ed una azione concorde e unanime, sia indispensabile per raggiungere l’obbiettivo della salvaguardia del sistema”. Intanto, domani una delegazione dell’Apa parteciperà a Roma alla manifestazione nazionale nazionale indetta dai sindacati di categoria Fai, Flai e Uila presso il ministero dell’Agricoltura per chiedere certezze sul futuro degli enti. Per il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, “l’imperativo categorico è individuare soluzioni praticabili e condivise per superare la situazione di stallo che sta mettendo a rischio la continuità delle Apa e che si sta ripercuotendo negativamente sui lavoratori e sul sistema zootecnico lucano. Il nostro auspicio – conclude Lapadula – è che si metta fine al rimpallo di responsabilità tra governo e Regioni e si faccia piena chiarezza sul ruolo e soprattutto sulle risorse da destinare alle fondamentali attività condotte dalle Apa per l’ammodernamento del comparto zootecnico”.

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