Lavoro, tre iniziative della Regione sulla mobilità in deroga

Tre importanti novità per i lavoratori che sono stati espulsi dal mondo produttivo.

In particolare, nei giorni scorsi il Dipartimento Formazione e Lavoro ha sottoscritto l’accordo quadro regionale integrativo con i rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro, della direzione regionale del Lavoro, dell’Inps e di Italia Lavoro finalizzato a fornire chiarimenti in relazione a due punti essenziali: il riconoscimento dell’indennità di mobilità in deroga ai lavoratori ultracinquantacinquenni; i criteri per il riconoscimento del trattamento di ammontare equivalente all’indennità di mobilità.

Dall’intesa si evince che possono presentare la domanda, alle competenti sedi Inps,  entro e non oltre il 20 dicembre 2010, pena la decadenza dell’eventuale diritto alla percezione dell’ammortizzatore, i  lavoratori ultra-cinquantacinquenni, dipendenti da aziende, non in grado di completare la maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi  necessari per il pensionamento di anzianità  o di  vecchiaia e che risultino disoccupati alla data del 1° gennaio 2010 il cui rapporto di lavoro  sia   cessato  nell’anno 2009.

I requisiti richiesti per tali lavoratori sono: alla data del 1° gennaio 2010  devono aver compiuto i 55 anni di età; risultare disoccupati alla data del 1° gennaio 2010; nella verifica del requisito per l’accesso alla pensione di vecchiaia/anzianità si deve tener conto della ipotetica contribuzione figurativa al periodo dal 1.01.2009 al 31.12.2017.

Ai lavoratori in possesso di questi requisiti sarà riconosciuta la mobilità in deroga, previa verifica da parte dell’Inps, limitatamente all’anno 2010 e fatta salva la disponibilità delle risorse finanziarie che in primo luogo devono garantire la copertura per l’erogazione di Cassa integrazione guadagni e mobilità in deroga.  Nel caso in cui le risorse non risultassero sufficienti per tutti, si darà la precedenza a coloro che risultano più anziani per età anagrafica. Sono compresi nella platea anche i lavoratori residenti in Basilicata che risultano essere stati licenziati da aziende non operanti nel territorio regionale, e i lavoratori residenti in Basilicata licenziati da aziende con stabilimenti in Regione ma con accentramento contributivo in altre Regioni.

La seconda novità riguarda l’approvazione del documento  “Linee Guida per   l’applicazione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2010-2011”  che regolamenta la continuità degli ammortizzatori sociali in deroga nella Regione Basilicata.

A causa del perdurare della crisi produttiva ed occupazionale anche sul territorio regionale, ai datori di lavoro e ai lavoratori loro dipendenti che, in base alla normativa ordinaria vigente non possono ricorrere agli strumenti di cassa integrazione guadagni e mobilità per l’anno 2011, in via transitoria, è stata regolamentata la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga al fine di  assicurare la continuità lavorativa e un sostegno a imprese o lavoratori, anche attraverso accordi preliminari.

La Regione Basilicata si è impegnata a mettere in campo azioni di politiche attive (bandi di autoimpiego, formazione mirata per i lavoratori espulsi o sospesi dal mondo del lavoro) volte al mantenimento e all’incremento delle competenze professionali  per una maggiore adattabilità alle trasformazioni del mercato e della produzione al fine di consentire una più agevole ricollocazione dei lavoratori percettori dell’indennità di mobilità in deroga anche attraverso l’autoimpiego oltre ad azioni specifiche a favore di lavoratori ultra-cinquantacinquenni.

Infine, il tavolo tecnico costituito dalla Regione Basilicata, dai rappresentanti dei lavoratori e dell’Inps ha approvato gli elenchi dei lavoratori ai quali è stato riconosciuto il beneficio dell’indennità di mobilità in deroga. L’Inps, previa verifica dei requisiti soggettivi, nei prossimi giorni effettuerà i relativi pagamenti fino al 31 dicembre 2010.

“Ancora una volta – afferma l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Rosa Mastrosimone – siamo costretti a sostenere gli ammortizzatori sociali colmando l’assenza di iniziative del Governo nazionale in questo settore. La Regione Basilicata – conclude Mastrosimone – continuerà a mettere in campo ogni utile iniziativa per assicurare a questa vasta platea di lavoratori le condizioni minime di un orizzonte più sereno nella speranza che presto anche il Governo nazionale faccia la sua parte”.

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