Le cantine a Ruoti tra musica, storia e tradizioni

Lodevole il riscontro per il “Corteo Storico della Terra Roti” iniziato ieri a Ruoti nel centro storico e che si replicherà anche oggi. Il percorso tra “r grutt”, così chiamate le cantine in dialetto ruotese, probabilmente per la particolarità degli ambienti ipogei, ha previsto l’apertura di alcune tipiche cavità, dentro le quali è stato possibile ammirare le antiche tradizioni locali attraverso una galleria fotografica, mostre di costumi tradizionali e antichi mestieri.
Un percorso culturale e storico su Ruoti ieri, che è iniziato con il Corteo storico accompagnato dalla tradizionale musica natalizia delle zampogne, la rappresentazione della natività, ed ha attraversato idealmente la villa romana di San Giovanni, il Medioevo, l’età moderna sino ai nostri giorni. Immancabili le degustazioni dei prodotti tipici e dei vini lucani che hanno fatto da cornice ai mercatini di prodotti e manufatti artigianali, come gioielli, accessori di abbigliamento, composizioni floreali, organizzati lungo tutto il percorso de “r grutt”.
“Ritengo – afferma il Sindaco Anna Maria Scalise – sia fondamentale preservare, unitamente al nostro paesaggio, tutti i beni materiali ed immateriali come luogo della memoria delle vite trascorse dei nostri conterranei, in quanto la perdita della memoria rischia di far dissolvere il trascorso di queste terre perdendo così un tesoro culturale immenso”.
“Sono convinta che il recupero della tradizione e dei nostri semplici e genuini valori, devono servire a dare senso e uno sviluppo più equilibrato alla nostra società, e questo penso debba essere trasferito ai giovani in maniera più incisiva”, conclude il Sindaco Scalise.

“Il corteo storico della Terra Roti è stato riconosciuto quale elemento rappresentativo del patrimonio culturale regionale”, ha affermato la Presidente della Pro Loco di Ruoti Antonietta Nardiello. “Importante e fondamentale la partecipazione delle associazioni locali insieme all’intera comunità ruotesi, vera depositaria del bene culturale. L’evento narra dell’incontro del conte Giacomo di Teana con Eufrasia, incontro avvenuto sul finire del 1300 qui a Ruoti”, ha concluso Nardiello.

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