Lecce, firmata l’ordinanza per il conferimento dei rifiuti

Bidoncini dentro il pub e le trattorie e massimo rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti. Chi ‘sgarra’ paga e rischia multe dai 25 ai 500 euro e la chiusura del locale dai 7 ai 15 giorni, in base al numero di violazioni commesse; saracinesche giù per una settimana se si viene sanzionati due volte in 6 mesi e chiusura di due settimane se si violeranno le regole per tre volte in un anno. L’amministrazione comunale di Lecce ha deciso di usare il pugno duro sulla raccolta differenziata ‘porta a porta’ nel centro storico e, in particolare, fra le attività della movida. L’ordinanza, annunciata nelle ultime settimane, è stata firmata ieri dal dirigente del settore Ambiente, Fernando Bonocuore, e presentata alla città dall’assessore Andrea Guido e dal responsabile dell’esecuzione del contratto del ‘porta a porta’, Pasquale Gorgoni. Il regolamento non riguarda solo pub e locali, ma anche condomini e “case sparse”, in città come nelle marine, ampliando e completando un analogo provvedimento dell’1 luglio scorso.
“Vogliamo portare ordine in un servizio che abbiamo voluto tutti, e che può funzionare solo se collaborano tutti. – hanno specificato Guido e Bonocuore – I rifiuti devono essere conferiti a filo strada, ad immediato ridosso delle aree di abitazione o di esercizio di competenza. I contenitori devono essere custoditi all’interno delle aree di proprietà, evitandone manomissioni o alterazioni, provvedendo alla loro pulizia e conservazione. I bidoncini devono essere esposti solo ed esclusivamente nei giorni e nella fascia oraria prescritta per ogni tipologia di frazione merceologica dai calendari di conferimento.
Nel caso in cui il contenitore risultasse insufficiente a contenere i sacchi, potrà essere richiesto un contenitore più grande o supplementare. Inoltre, i contenitori dovranno essere esposti solo ed esclusivamente dalle 22 della sera prima del giorno di raccolta alle 5 del giorno di raccolta.
“Sono contrario in linea di principio al sistema sanzionatorio – ha detto l’assessore Guido – ma i controlli avviati dagli uffici, dai vigili e dagli ispettori ambientali sono serviti a far funzionare meglio il servizio”.

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