Lecce, giornata di informazione sulla cooperazione transnazionale presso le Officine Cantelmo

Si svolgerà a Lecce, oggi, dalle 9 alle 13, alle Officine Cantelmo, la giornata di informazione, a carattere nazionale, Melting Tops! Le Regioni e la cooperazione transnazionale per la creazione e lo sviluppo di piattaforme di cooperazione di Centri di eccellenza professionale.

 

Con questo evento si rende nota la strategia dell’Unione Europea sulla formazione professionale e l’avviso pubblico che il Direttorato  generale Education, Audiovisual and Culture della Commissione europea ha pubblicato lo scorso 15 ottobre volto alla partecipazione delle progettualità dei Paesi aderenti all’UE finalizzate all’attivazione di Centri di formazione di eccellenza. A seguito dell´apprezzamento a livello europeo della qualità delle misure messe in atto e dei risultati conseguiti per la formazione professionale, la Regione Puglia è stata individuata quale capofila per l’organizzazione di questo evento a livello nazionale.

 

È prevista la presenza dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo; dell’assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio, nonché vice coordinatore IX Commissione istruzione e lavoro della Conferenza delle Regioni, Claudio Di Bernardino; del presidente Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) Domenico Parisi; del presidente della Fondazione Rete Its Italia, Alessandro Mele. Per la parte tecnica: Carlo Scatoli, esperto senior Dottorato generale occupazione, Affari sociali e inclusione, della Commissione europea; Leonardo Lorusso, esperto della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE in materia di istruzione; Anna Lobosco, dirigente sezione Formazione professionale Regione Puglia; Paolo Montemurro, direttore Materahub – Industrie Culturali e Creative. Modera Marco Cataldo di Arti Puglia.

 

“Si tratta di una giornata importante – precisa Leo – perché proietta in una dimensione europea un’attività, quella della formazione, che sinora ha avuto respiro internazionale sulla spinta delle Regione, senza che fosse supportata da interventi strutturali. Si tratta di un primo passo, ma siamo convinti che la dimensione delle sfide poste dall’innovazione e, quindi, dal mondo del lavoro richiedano una cooperazione di largo respiro”.

 

Il tema della formazione professionale è una delle materie alle quali la Commissione Europea riserva particolare attenzione. Con i Centri di formazione di eccellenza si vuole fornire agli studenti un’alternativa per la formazione di livello superiore. Con il bando Erasmus+ KA3 si sostiene la creazione e lo sviluppo di piattaforme di cooperazione transnazionale di Centri di eccellenza formazione professionale (Centres of Vocational Excellence, CoVE) per collegare, a livello europeo, i Centri che operano in un determinato contesto locale.

 

Le piattaforme di cooperazione transnazionale riuniranno i CoVE che hanno un interesse comune in attività o settori specifici (aeronautica, mobilità elettrica, sanità, turismo e altri ancora che potranno essere individuati), ma saranno anche lo strumento per sviluppare congiuntamente approcci innovativi per far fronte alle sfide sociali, tecnologiche ed economiche (ad esempio cambiamenti climatici, digitalizzazione, intelligenza artificiale, obiettivi di sviluppo sostenibile, integrazione dei migranti, sostegno agli studenti con disabilità/esigenze specifiche, riqualificazione delle persone con competenze limitate e/o bassi livelli di qualificazione). Le piattaforme creeranno punti di riferimento di livello mondiale per la formazione professionale. Saranno inclusive e riuniranno i CoVE esistenti in diversi Paesi oppure amplieranno il modello collegando i CoVE consolidati in un paese con partner di altri paesi, che intendono sviluppare i CoVE nel loro ecosistema locale, contribuendo in tal modo a una «convergenza verso l’alto» dell’eccellenza dell’istruzione e formazione professionale (IFP). Il partenariato dovrà essere costituito da almeno otto partner a pieno titolo, provenienti da almeno quattro Paesi aderenti al programma Erasmus+ (inclusi almeno due Stati membri UE). Ciascun Paese deve coinvolgere: almeno un’impresa, rappresentanti dell’industria o del settore (camere di commercio o associazioni di imprese) e almeno un fornitore di istruzione e formazione professionale (a livello secondario e o terziario). Il budget complessivo è  di 20 milioni. La sovvenzione massima dell’UE per progetto è di 4 milioni, con finanziamento pari l’80  per cento del totale dei costi ammissibili. La scadenza per la presentazione dei progetti è il 20 febbraio 2020

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