Legambiente Puglia scrive al sindaco Michele Emiliano

Una città più verde e, soprattutto, a misura d’uomo. È quello che ha chiesto Legambiente al Sindaco di Bari, Michele Emiliano, dal parco urbano allestito a bordo del Treno Verde, in sosta al binario I ovest della stazione centrale fino ad oggi. La campagna per il monitoraggio dell’inquinamento acustico e atmosferico delle maggiori città italiane, realizzata da venticinque anni da Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, quest’anno è dedicata alla qualità e all’innovazione degli agglomerati urbani. E la ‘rigenerazione’ non può che passare dalla tutela e dalla valorizzazione degli spazi verdi pubblici che, da qualche settimana, sono tutelati anche da una normativa nazionale.

“Una città più moderna deve essere anche una città con molti più spazi verdi dedicati ai cittadini e alla vita pubblica – ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Chiediamo all’amministrazione comunale di iniziare la discussione per l’approvazione del regolamento di tutela del verde urbano per la città di Bari, ancora poco e mal gestito. Questo regolamento assume un ruolo ancora più strategico dopo l’approvazione della legge nazionale n.10 del 14 gennaio 2013, sulla gestione degli spazi verdi che prevede, tra le altre cose, l’istituzione di una giornata nazionale dedicata alla tutela degli alberi, iniziativa che come Legambiente portiamo avanti da anni ormai con la Festa dell’Albero. Ma questa legge lancia anche un chiaro segnale per adottare standard del verde negli strumenti urbanistici e favorire la creazione di cinture verdi intorno alle aree urbane, oltre all’incremento del patrimonio arboreo per potenziare l’assorbimento di anidride carbonica”.

A confermare l’urgenza di affrontare seriamente il tema del verde urbano a Bari, sono anche i dati della XIX edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente (dati aggiornati al 2011), il Rapporto sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia. Ed i dati non sono affatto positivi, anzi. Il capoluogo pugliese, infatti, è relegato agli ultimi posti della classifica delle città italiane di grande dimensione, sia per il verde urbano fruibile che per le aree verdi totali. Ogni abitante della città di Bari ha a disposizione solo 2,57mq di spazio verde a fronte di una media nazionale di poco superiore a 10mq. Di riflesso, non va meglio la superficie di aree verde presenti sul territorio sul totale della superficie comunale che a Bari si attesta intorno a 332mq/ha contro i 3.650mq/ha della città di Roma, prima tra le grandi città.

 

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