Legge su Taranto muove i primi passi concreti

La legge regionale speciale per Taranto muove i suoi primi passi concreti. La Giunta regionale nella seduta di martedì pomeriggio, ha approvato lo schema di disegno di legge “Indirizzi per lo sviluppo e la coesione economica del territorio a Taranto”. Si tratta di un passaggio importante propedeutico alla fase successiva, quella della redazione del Piano strategico, strumento indispensabile per dare gambe al ddl la cui prossima tappa sarà il passaggio nell’aula del Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
“Con questa legge – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – stiamo mettendo a disposizione degli attori economici e sociali del capoluogo ionico uno strumento per utilizzare al meglio tutte le fonti di finanziamento utili per farla risollevare. Nel nostro programma c’è un’attenzione particolare per la città, e questa legge va in questa direzione, sapendo che i tarantini che da sempre servono lo Stato mettendo a disposizione intelligenze e territorio, sapranno farne buon uso”.
“E’ un ulteriore tassello che si aggiunge ad un più complesso puzzle che stiamo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzandone peculiarità e potenzialità” è il commento del consigliere Liviano, coordinatore del Tavolo per Taranto.
“Del resto, – aggiunge Liviano – lo stesso presidente Emiliano con la legge speciale per Taranto ha l’obiettivo strategico di consentire alla nostra città di riappropriarsi, come  lui stesso ha detto in più di un’occasione, dello spirito identitario del territorio e cancellare, così, il marchio Ilva per riconvertire l’economia tarantina partendo proprio dalle infrastrutture. Con la legge su Taranto – conclude Liviano – diventiamo il primo laboratorio di sperimentazione della legge sulla Partecipazione appena approvata dalla giunta regionale. Un ulteriore stimolo, questo, a lavorare con più intensità per la nostra città”.
Lo scopo della legge per Taranto dovrà essere quello di rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali locali per aumentare la capacità di visione strategica, tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio.

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