Leggi Ue. Bordo (Pd): “Da Commissione testi rigorosi e coerenti, ora rapida approvazione in Aula”

“La legge europea 2013 bis e la legge di delegazione europea 2013 secondo semestre sono volte complessivamente a dare soluzione a 9 procedure di infrazione pendenti, a 12 casi Eu Pilot (che porterebbero altrimenti alla apertura di altrettante infrazioni) e a dare attuazione a 22 atti normativi e a principi interpretativi stabiliti da due sentenze emesse dalla Corte di giustizia in via pregiudiziale”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo in Aula durante la discussione generale sui due provvedimenti.

“Nel corso dell’esame in Commissione – ha detto Bordo – sono state apportate modifiche volte a migliorare il testo proposto dal governo per renderlo maggiormente idoneo a superare i rilievi formulati dalla Commissione europea. Abbiamo lavorato per garantire la coerenza dei testi e valutato con estremo rigore le proposte di modifica a noi sottoposte al fine di non consentire che nel provvedimento potessero essere inserite disposizioni estranee al suo contenuto proprio, come troppe volte avvenuto in passato nell’esame parlamentare delle leggi comunitarie, divenute delle vere e proprie leggi omnibus”.

“Non abbiamo quindi ritenuto – ha spiegato – di dover approvare quelle disposizioni che andavano oltre l’esigenza di dare soluzione alle specifiche contestazioni mosse all’Italia dalla Commissione europea e che utilizzano lo strumento della Legge europea per rispondere ad ulteriori esigenze e finalità; si tratta di questioni che, sebbene rilevanti, meritano tuttavia un apposito esame ed approfondimento da parte delle Commissioni di merito”.

“Auspico quindi che a questa esigenza di rigore si possa accompagnare una celere approvazione del provvedimento, quale segnale della volontà del nostro Paese di rispondere con efficacia e rapidità ai propri doveri quale Stato membro dell’Unione europea. Un deciso impegno del nostro Paese nel garantire la coerenza dell’ordinamento giuridico interno con gli obblighi di adesione all’Unione europea può rappresentare un significativo segnale di efficienza alle istituzioni europee e consentirà all’Italia di assumere la responsabilità dell’imminente presidenza del semestre dell’Unione europea in una posizione di maggiore forza e di accresciuta credibilità” ha concluso Bordo.

 

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