L’incidenza dei tumori in Basilicata

Il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria Torre Molfese S. Arcangelo (PZ), giunto ormai al 15esimo anno di attività, quest’anno ha organizzato per sabato 28 Maggio, un convegno dal titolo “L’incidenza dei tumori sul territorio della Basilicata. Quale prevenzione e cura?”, ed ha invitato tecnici, sanitari qualificati per discutere il problema, ma anche divulgatori per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica a far luce sulle molte notizie che si rincorrono sui giornali. Partendo dal presupposto che molti tipi di tumori, di differenti organi ed apparati, sono aumentati nella regione, è necessario scoprire le cause che hanno determinato e sostenuto il fenomeno, per cui bisogna che questo venga studiato, approfondito e possibilmente risolto. Uomini politici e di scienza debbono coalizzarsi e creare una forza comune per portare a soluzione il problema, coinvolgendo organismi sanitari anche internazionali, istituzioni centrali, organismi tecnici del territorio per studiare il fenomeno e scoprirne le cause. Questo è il modo di far crescere anche l’altra Italia, quella del sud, dal momento che ancora esistono due sanità in Italia e solo di recente, anche nel meridione, le conoscenze e le tecnologie hanno iniziato un cammino per migliorare e raggiungere gli standard del nord dell’Italia e delle nazioni europee all’avanguardia nel settore. Ad avviso dello scrivente, sarebbe necessario organizzare una capillare indagine epidemiologica seria, condotta sull’intero territorio della regione, per verificare l’attendibilità del problema sollevato, in modo da scoprire le eventuali cause che lo hanno generato. La salute della popolazione è un bene essenziale di primaria importanza, che deve essere difeso e mantenuto.

Le risorse economiche le abbiamo, impieghiamole al meglio, dal momento che la salute è il bene più prezioso.

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