L’Interprete. A Venezia il corto scritto da Giuseppe Brigante di Lagonegro

Alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, tra i finalisti della manifestazione “I Love Gai 2019”, dedicata ai registi Under ’40, si segnala il film breve L’Interprete (Italia 2018, 16′), scritto da Giuseppe Brigante di Lagonegro.

«Francesca Osigwe, una donna di origini nigeriane, collabora con la polizia e traduce in italiano le intercettazioni telefoniche relative al traffico della prostituzione. La turba questa realtà violenta e in particolare l’omicidio di una madame, legato a doppio filo a un oscuro patto Juju. Quel residuo di credenze ancestrali, che riscopre dentro di sé, la mette a confronto con le sue paure più profonde…»

Regia: Hleb Papou Boccadoro/ Brigante/ Papou/ Mochi (Nella Foto). Nel cast: Lorena Cesarini, Roberto Negri, Aisha Montana. Produzione: Società Quasar di Lagonegro. Sceneggiatura: Giuseppe Brigante, Emanuele Mochi, Hleb Papou. Montaggio: Fabrizio Paterniti Martello. Fotografia: Cosimo Caroppo. Suono: Valerio Tedone, Giandomenico Petillo.

Il gruppo di sceneggiatori incomincia a farsi strada nel campo della cinematografia e dei giovani autori, con la partecipazione a numerose iniziative e festival, gratificato da apprezzamenti e riconoscimenti (a cominciare dal Premio Mutti della Fondazione Cineteca di Bologna) e apre nuovi scenari per il futuro della cinematografia.

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