Lo strano caso della multa al Consorzio dello Sviluppo Industiale della Provincia di Potenza

Sembra un giallo amministrativo ma in realtà è accaduto, parliamo della sanzione di 12.001,00 euro comminata al Consorzio dello Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza per lo scarico di acque reflue in assenza di autorizzazione. Sanzione di cui alla determina dirigenziale n. 75ac.2012/D.00853 del 18/06/2012 che prendeva in carico il verbale n. 2/2010 del 5/05/2010 elevato dalla Polizia Provinciale Distretto di Muro Lucano.

Ma in tempi celerissimi, solo in un mese per la lenta burocrazia regionale, con una successiva determina dirigenziale 75ac.2012/D.01059 del 27/07/2012 è stata revocata l’ordinanza di ingiunzione di pagamento con la seguente motivazione “voler effettuare la verifica della DD di autorizzazione allo scarico allegata al verbale amministrativo e di voler valutare l’ulteriore documentazione pervenuta all’ufficio scrivente”.

Forse più che giallo si tratta della solito “aiuto regionale” all’Asi, che invece di pensare allo sviluppo delle aree industriali, rimane solo un luogo di potere del centrosinistra e anche un ufficio di collocamento. In definitiva per comminare la sanzione ci sono voluti due anni di tempo e per revocarla “salvo verifica” solo un mese.

In un’interrogazione ho chiesto al Presidente De Filippo di darci la risposta a questo “giallo amministrativo dove il delitto già lo si conosce” e dirci quali sono i fatti che hanno indotto la Polizia Provinciale ad emettere il verbale nei confronti del Consorzio Industriale di Potenza e quale è l’esito dei controlli richiamati nella motivazione della D.D. 75ac.2012/D.01059 del 27/07/2012.

Gianni Rosa – Consigliere Regionale PdL Basilicata

 

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