L’odissea dell’HBARI 2003 negli aeroporti di Roma e Palermo

Un’odissea interminabile negli aeroporti di Fiumicino e Palermo; questa è stata la trasferta dell’HBARI 2003, squadra di basket che ha disputato due gare del campionato di categoria in carrozzina, a Palermo e Trapani. La società ha denunciato l’accaduto in un comunicato, spiegando le difficoltà della trasferta, leggermente alleviate solo dall’assistenza ricevuta a Palese. “La trasferta è iniziata bene – ha detto Gianni Romito, presidente dell’HBARI – perché all’aeroporto di Bari abbiamo ricevuto un’assistenza efficace e confortevole per competenza, rapidità e cortesia da parte del personale. Ma, una volta arrivati a Roma e Palermo, è cominciato il disastro: scali caratterizzati da lunghe attese e servizi molto approssimativi. A Roma, soprattutto: una fila lunghissima per l’imbarco, dovuta, secondo gli addetti, a protocolli di sicurezza, ma in realtà legati, come detto, a servizi approssimativi. Abbiamo atteso le carrozzine nei pulmini dello scalo romano per quasi 45 minuti, sia all’andata che al ritorno, e negli abitacoli c’era molto freddo. Il colmo lo si è raggiunto al ritorno, con un pessimo servizio di imbarco sia a Palermo che a Fiumicino”.

E, presso l’aeroporto siciliano, per la confusione che si era creata nello stivare le attrezzature sportive e non, sono stati smarriti alcuni colli di bagaglio contenenti le ruote delle carrozzine di gara. Le valigie perse, contenenti le ruote, pare che siano arrivate a Firenze, imbarcate su un volo sbagliato. Inconveniente che non consentirà agli atleti dell’HBARI di allenarsi regolarmente in settimana. La società conclude la sua nota ringraziando il servizio di assistenza dell’aeroporto di Bari Palese che si è mossa con grande sensibilità e competenza.

 

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