Mariani su microcredito

euro“È proprio vero, la campagna elettorale la stanno facendo i tanti cittadini che sto incontrando nei diversi momenti di riflessione e di confronto sul territorio.” Lo ha sottolineato Giuseppe Mariani, candidato nelle liste del Pdl per il rinnovo del consiglio regionale. “ Sono tantissime – ha detto Mariani – le inefficienze che mi vengono segnalate, spesso al limite di ogni sopportazione. Per esempio, mi sono imbattuto nello sfogo di un giovane imprenditore lucano che, come tanti, vive questo momento di crisi con grande fatica e che aveva sperato nell’efficacia e soprattutto nella “velocità” della concessione di un microcredito, promosso dal Dipartimento Formazione, Lavoro della Regione Basilicata, nell’ambito delle azioni previste dal Regolamento del Fondo di Sostegno e Garanzia FSE Basilicata 2007-2013, e gestito da Sviluppo Basilicata S.p.A. Si tratta di uno strumento che “dovrebbe” avere l’obiettivo, così come recita lo stesso avviso pubblico, di sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali nel territorio regionale, ovvero la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti, da parte di categorie di soggetti che, per condizioni soggettive e oggettive, si trovino in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito.

 

Destinatari, secondo lo stesso avviso, sono, o dovrebbero essere, soggetti svantaggiati, tradizionalmente non bancabili, che presentano un’idea d’impresa: disoccupati, inoccupati e inattivi, lavoratori in CIGS e mobilità, disabili etc. L’uso che faccio del condizionale – ha rimarcato Mariani – non è una forzatura o un’esagerazione linguistica, ma è d’obbligo di fronte al racconto di un giovane che, avendo presentato la domanda, per un prestito attenzione, non per un contributo a fondo perduto, sta aspettando da più di sei mesi un responso, ovvero l’erogazione dello stesso. Mi si perdoni la metafora poco entusiasmante, ma è come voler aiutare, con un po’ di liquidità, un’impresa che nel frattempo è già morta! Non vorrei sembrare irriverente ma di fronte a casi emblematici come questo, parlerei non di Sviluppo bensì di sottosviluppo della Basilicata. Ecco perché – ha concluso Mariani – occorre una rivoluzione (liberale), che interessi, palmo a palmo, tutti gli uffici della Regione, compresi enti e strutture sub regionali o partecipate. Al grido di dolore di chi stenta nel poter proseguire il suo cammino imprenditoriale o di chi ha l’ambizione di immettersi sul mercato con la sua idea d’impresa, la politica non può e non deve rispondere con la lentezza e l’inefficacia della sua mostruosa burocrazia.

 

 

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