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Matera incanta la diplomazia napoletana, successo per la città all’incontro organizzato dall’Istituto di cultura meridionale

Matera protagonista a Napoli nella “Giornata della Cultura e della Diplomazia” organizzata dall’Istituto di cultura meridionale. L’iniziativa si è svolta nella cornice di Palazzo Arlotta, nel centro di Napoli, che è anche sede del Consolato italiano di Bulgaria. Organizzatore dell’incontro, l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto e console onorario di Bulgaria a Napoli. Alla serata, dedicata alle Capitali europee della Cultura, Matera e Plovdiv, hanno partecipato anche il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, l’Ambasciatore di Bulgaria in Italia, Todor Stoyanov, il presidente del Link Campus e più volte Ministro, Vincenzo Scotti e il Commissario straordinario dell’Universiade di Napoli, Gianluca Basile.

Parlando ad una platea rappresentativa del mondo diplomatico di Napoli, erano presenti i rappresentanti tra gli altri di: Francia, Portogallo, Brasile, Cile, Serbia, Croazia e di numerosi Paesi africani, il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha illustrato i motivi del successo della città: “I Commissari europei hanno registrato – ha detto nel suo apprezzatissimo discorso – l’effervescenza sociale di una comunità protesa verso il raggiungimento del risultato che avrebbe testimoniato l’avvenuto riscatto della città. Negli anni 50 Matera si vergognava di sé e dei suoi valori, perché la miseria umilia talmente gli uomini da farli vergognare persino delle proprie virtù. Matera era il simbolo della miseria ma aveva dentro di sé la consapevolezza di essere espressione di una storia unica e universale lunga ottomila anni. Oggi – ha sottolineato De Ruggieri – Matera deve recuperare il ruolo di una città vitale che vuol rappresentare l’esempio di un Mezzogiorno che rinasce senza fatalismi e rassegnazioni. Noi abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio non ciò che manca, perché la lista di cose sarebbe stata infinita, ma ciò che ci serve per permetterci di colmare il gap con le altre realtà del Paese. La cultura è matrice di identità e di futuro, è energia ed è la leva da cui il Sud deve ripartire unendo identità e innovazione tecnologica. Su questo terreno ci siamo impegnati e otterremo risultati con l’hub tecnologico, con i Parchi tematici della storia dell’Uomo, con i luoghi del silenzio e con la sede del Centro sperimentale di cinematografia”. Al termine del dibattito a cui sono intervenuti anche il rappresentante della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Agostino Riitano, la direttrice dell’Istituto di cultura bulgaro, Jana Jakovleva, e la responsabile della Fondazione Plovdiv 2019, Borislava Chakrinova, Beniamino Levi, fondatore della Dalì Universe ha donato al Cardinale Sepe, per un’asta di beneficienza, un’opera scultorea dell’artista catalano.

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