Mediterraneo No Triv scrive al Ministero dell’Ambiente

L’Avvocato Giovanna Bellizzi per il Comitato MEDITERRANO NO TRIV ha inviato al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Regione Basilicata, Regione Puglia e Regione Calabria una nota formale chiedendo che, ai sensi dell’art. 24 comma 6 del D.lgs 152/2006, sia disposta la consultazione mediante lo svolgimento di un’inchiesta pubblica per l’esame dello studio di impatto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni inviate dai cittadini in merito alle istanze di ricerca di idrocarburi nel mare della Transunion Petroleum, della società Eni, della Appenine Energy, della Schlumberger Italiana Spa, della Global Petroleum e della Global Med, tutte società petrolifere che intendono cercare idrocarburi con la tecnica dell’air-guns nei nostri mari.
Per tutti questi progetti Mediterraneo no triv ha in passato inviato osservazioni evidenziando numerose criticità che rendono inopportuna la ricerca di petrolio nel Golfo di Taranto e nel mar Adriatico.
La consultazione mediante inchiesta pubblica è espressamente prevista dalla legge per garantire una effettiva partecipazione democratica dei cittadini alla fase di valutazione di impatto ambientale dei progetti potenzialmente impattanti per il territorio e per la loro salute.
Auspichiamo che la richiesta possa essere accolta e che soprattutto la politica e le istituzioni, che hanno ricevuto la richiesta di Mediterraneo no triv, possano sostenerla perché l’inchiesta pubblica per la verifica della compatibilità ambientale delle ricerche petrolifere costituisce un importante fase di ascolto dei cittadini.
Mediterraneo No Triv

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