Menopause The Musical

A Matera in un teatro Duni pieno, è andato in scena il musical “menopause”. 90 minuti dove gli uomini ridono più delle donne. Ambientato tutto all’interno di una Rinascente, multipiano, le quattro protagoniste hanno rappresentato con ironia l’universo femminile al momento del delicato momento della menopausa. Sul palco quattro veterane dello spettacolo,  di provata esperienza professionale, over 40, capaci di “comunicare” con il pubblico, cantando e scherzando, ironizzando su luoghi comuni e stati d’animo propri del momento fisico che segna il cambiamento. Le protagoniste, Fioretta Mari nel ruolo di una donna manager, Fiordaliso un’attrice in lotta con la concorrenza più giovane, Emanuela Aureli una casalinga e Manuela Metri una nostalgica sessantottina, si incontrano casualmente tra il reparto saldi della biancheria intima e scoprono di avere in comune i sintomi della menopausa. Così il viaggio per i vari piani inizia tutte insieme. Saranno la paura di invecchiare e di contro la lotta per nascondere l’età, le vampate cantata a ritmo di La Bamba, l’insonnia, i vuoti di memoria, la cellulite a dettare i vari schetch e lasciare libere, le quattro donne, di re-interpretare i brani più noti degli anni 60-80, con testi in linea con l’ironia della varie conseguenze naturali della menopausa. Messaggio unico e sempre presente “Ama chi sei”. Non solo nei brani, ma anche nello stile che contraddistingue il musical e nei costumi. Questi ultimi infatti passano da sobri tailleur indossati dalla casalinga e dalla donna manager, da abiti larghi e colorati nel tentativo di coprire forme generose della sessantottina e dalla camicetta maliziosa su gonna longuette dell’attrice, ad abiti lunghi, che rendono bellissime le quattro donne nel finale, dove “amati per quello che sei” diventa un invito. Sulle note infatti di YMCA, le quattro scatenate protagoniste cantano “non ti arrendere mai…ama chi sei…”. Menopause the Musical è stato dunque capace di riscoprire il valore della donna, ironizzare sulla mancanza di voglia di fare sesso, sulla cellulite, facendone un punto di forza in grado di elevare la donna allo status di “matura”, più affascinante. Il musical avvolge e trascina il pubblico, indipendentemente uomini e donne, dalla prima battuta alla fine.

Ad accompagnare da cinque anni il quartetto, una band di tre elementi. Alla tastiera Jacopo Carlini anche direttore musicale, al basso Matteo Carlini ed alla batteria Alberto Botta. Tutti e tre di Roma. Si legge negli occhi di Jacopo Carlini, voce e coro nei ritornelli del musical, la luce di chi si diverte nel suo lavoro. Segue con passione ogni nota, il suo sguardo incollato al palco, incoraggia le quattro attrici e ne segue e sostiene ogni movimento e sillaba cantata. Alla domanda su cosa ci può dire di questa esperienza, risponde “sono tante le cose che potrei dire, ma semplicemente… lavorare con loro è meraviglioso. Hanno un energia contagiosa, riescono a regalare a noi “colleghi” un’emozione diversa, sempre ed ogni giorno”. Ed ancora alla domanda se esiste un aneddoto, Jacopo Carlini risponde “Ama chi sei, sempre. Non un aneddoto, ma abbiamo imparato che il messaggio del musical è vero ed è valido sempre”.

A fine serata Luca Prisco – Matera Convention Bureau – ha consegnato per la prima edizione del concorso Il Sasso d’Oro, il premio alle quattro ospiti nominandole testimonial della candidatura di Matera a Capitale Europea per Cultura 2019. Loro hanno ricambiato  il riconoscimento, consegnando al Presidente della Provincia Franco Stella la bandiera rosa per premiare l’impegno verso le donne, non ultimo il progetto Tunnel contro le violenze di genere.

Menopause The Musical sostiene l’associazione Donne Medico.

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