CulturaPuglia

“Mia Madre” dalla Puglia in prima serata

Nel prime time di ieri, domenica 14 novembre, la vittoria è andata alla prima parte della miniserie in due puntate “Mia madre”, in onda su Rai Uno, diretta da Ricky Tognazzi, con Bianca Guaccero, Marco Cocci, Marco Iermanò, Primo Reggiani e Rosa Diletta Rossi, la storia di una famiglia che alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce dalla Puglia a Torino per motivi di lavoro e va incontro alla difficile integrazione in fabbrica e nella vita di tutti i giorni, che ha appassionato 6.264.000 telespettatori, share del 22,92%. Sulle altre emittenti,  Canale 5 le vicende del Decimo Tuscolano “Distretto di Polizia 10”, 3.862.000 telespettatori, 17,02% di share; come ogni domenica sera, è lotta contro il crimine per Rai Due: la settima stagione di “N.C.I.S.” ha guadagnato 2.770.000 telespettatori, 9,13% di share, con il ventunesimo episodio, “Ossessione”; subito dopo, la seconda stagione di “Castle – Detective tra le righe” 2.850.000 telespettatori, 9,62% di share, con l’undicesimo episodio, “Il quinto proiettile”. Ancora nella guerra telespettatori della domenica sera, i comici di “Colarado” su Italia Uno, hanno divertito 2.925.000 telespettatori, 13,18% di share.

Tornando al lavoro della mini-serie, girato in Puglia grazie al supporto di Apulia Film Commission, Mia madre è una coproduzione Rai Fiction-Elle Emme Group, con Bianca Guaccero, Marco Cocci, Francesco Venditti e Primo Reggiani. Firma la regia Ricky Tognazzi. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Andrea Purgatori e Laura Ippoliti. Sarà proprio una bellezza del Sud (è pugliese), volto di Assunta Spina e Capri 3, ad interpretare, con i suoi colori e il suo temperamento, Nunzia, donna e madre di evidente spessore umano capace di sostenere e sorreggere il suo “fragile” sposo, Uccio, interpretato dal poliedrico Marco Cocci, attore e cantante toscano volto noto, tra le altre, della miniserie trasmessa recentemente da Rai1 L’uomo che cavalcava nel buio. Francesco Venditti, attore e doppiatore romano, interprete di fiction Rai di grande successo come Una donna per amico e Il grande Torino, vestirà i panni di Mario. Dopo Orgoglio capitolo secondo Primo Reggiani sarà Giacomo, il pupillo di mamma Nunzia che dopo aver studiato ragioneria entra e diventa quadro in quella fabbrica che si è presa la vita del padre. Mia madre, una miniserie in due puntate, sarà in onda domenica 14 e martedì 16 novembre, in prima serata su Rai1.

“Si tratta di un film girato in Italia con attori italiani. Come si faceva una volta, quando c’era una legge che garantiva che si potesse fare – ha detto Tognazzi – Bianca è stata una madre perfetta, donne come queste hanno fatto questo Paese e sono sempre state padrone del destino di tutte le famiglie, costruendo il tessuto sociale italiano”, ha aggiunto.
“Questo film mi ha coinvolta in maniera molto viscerale”, ha detto Bianca Guaccero. “E’ difficile trovare ruoli di donne così forti e generose e per questo ringrazio la Rai, con cui ormai lavoro da dieci anni, che mi ha permesso di interpretare questo ruolo. Una donna che lotta per la libertà e non smette mai di farlo”, ha dichiarato l’attrice spiegando: “Tutti i sentimenti di questa fiction mi hanno travolti come un’onda di emozioni!”.
“Personalmente ringrazio la produzione per questo nuovo ruolo, che non è quello di un criminale, finalmente!”, ha affermato scherzando Francesco Venditti, che nella fiction impersona l’operaio Mario, che lavora alla Fiat con Uccio (Marco Cocci). “Il mio ruolo è quello di un’idealista, uno che ha detto di no a tutto per inseguire i suoi ideali e che alla fine scopre che vicino al suo sogno ci puo’ essere anche l’amore. Io sono già padre, ma grazie a questa parte ho capito altre cose, sintetizzate in una frase di ‘Mario’: i figli sono come dei semi. Devi curarli, ma poi devi lasciar fare alla natura e continuare ad amarli sempre. Infine ringrazio Ricky perchè lavorando con lui ho vissuto il film più importante della mia vita crescendo con lui”.
“Il mio personaggio è quello di un ingegnere della Fiat, che testimonia un evento importante della storia della lotta dei lavoratori di questa fabbrica, la marcia dei 40.000 colletti bianchi nell’autunno del 1980”, ha detto l’attore Eros Galbiati (Notte prima degli esami, Tutto l’amore del mondo) parlando della “fortuna di poter impersonare un ruolo nuovo e di poter lavorare nuovamente con Tognazzi”.
“Con questa storia, raccontata in modo corale, vediamo che quando la fiction incontra il cinema riesce a diventare qualcosa di più”, ha spiegato Andrea Purgatori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *