Morti sul lavoro, 183 vittime nel primo trimestre del 2021

“Non si può continuare così, non si contano più gli infortuni sul lavoro: sono 183 le vittime sul lavoro solo nel primo trimestre del 2021 in Italia. Fanno bene i sindacati a richiamare l’attenzione delle Istituzioni”. Sono le parole della presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone, riferendosi alla morte dell’operaio 47enne di Manfredonia ucciso da una lastra di calcestruzzo.
“In Consiglio regionale abbiamo già attivato un tavolo tecnico sulla sicurezza e la legalità sul lavoro, con le organizzazioni sindacali e di categoria, Inps, Inail e gli assessorati interessati, e per i primi di settembre è fissato il prossimo incontro che coinvolgerà anche la IV e la VI Commissione. – ha detto Capone – Vogliamo che da questo confronto vengano fuori misure concrete: da controlli più serrati alla formazione per i lavoratori e per i datori di lavoro, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali, all’inserimento della disciplina sulla Sicurezza sul lavoro all’interno delle scuole superiori e delle università per sensibilizzare le ragazze e i ragazzi, all’analisi degli effetti derivanti dal cambiamento del mondo del lavoro e dalle innovazioni tecnologiche. Perché lavorare è un diritto garantito dalla nostra Costituzione, e perché per ogni vita che se ne va c’è un figlio che piange una madre o un padre, una madre e un padre che piangono un figlio. Chi non garantisce la sicurezza sul lavoro non ha alibi e tutto ciò che possiamo fare noi lo metteremo in campo”.

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