NIDIL-CGIL Puglia e FLAI-CGIL Puglia chiedono chiarezza sulla situazione dell’ARIF

“Mentre tutto il mondo agricolo pugliese (imprenditori, associazioni di categoria e sindacati unitari), scendono in piazza per chiedere risorse economiche per fare fronte alle calamità naturali, maggiori finanziamenti per le attività produttive del settore e interventi mirati per sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti, un servizio fondamentale per l’agricoltura come l’agrometereologia e il servizio per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari della Regione Puglia è scomparso dai radar”. È questo il lapidario commento di Maria Giorgia Vulcano e Antonio Gagliardi, rispettivamente coordinatrice NIDIL-CGIL Puglia e segretario generale FLAI-CGiL Puglia.
L’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (ARIF), sarebbe in grado, se operativa, di garantire alle imprese agricole del territorio pugliese tutti quei servizi obbligatori previsti dal Piano Agrometereologico Regionale (PAR) e per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, solo se l’Agenzia affidataria recuperasse il ritardo, le cui responsabilità andrebbero accertate da altro soggetto, e si attrezzasse definitivamente in modo organico per svolgere tale compito.
Invece l’Osservatorio Fitosanitario Regionale non ha ricevuto la “Programmazione” per il 2018: “Evidentemente, qualcuno, non si è accorto che siamo nel 2019 e che la Programmazione per l’anno in corso è avviluppata nei meandri di qualche ufficio incapace di dare ordine alle cose. – commentano dal sindacato della CGIL – Avevamo apprezzato la validità e la determinazione con cui l’Assessorato regionale all’Agricoltura aveva deciso di dotare la Puglia di un nuovo quadro normativo nella materia specifica. Ma temiamo sempre più che, con la mancata piena applicazione della legge regionale n. 33/2017, si determini il pericolo di disimpegno sociale ed economico di servizio pubblico delegato”

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