Nota di De Bonis sul futuro dell’aeroporto di Foggia

Alla ministra De Micheli Ho presentato un’interrogazione, assieme ad altri colleghi, perché faccia chiarezza sui lavori di ampliamento dell’aeroporto di Foggia, iniziati il 6 dicembre 2019. A quanto risulta, infatti, questi lavori non rispettano il Piano di rischio e negli elaborati progettuali non sono riportati né l’edificio di proprietà della cittadella francescana della Vita Padre Pio-Genoveffa de Troia, né il complesso universitario, né quello scolastico e nemmeno quello ospedaliero, in totale difformità con quanto previsto dalle normative”.

 

Lo ha dichiarato il senatore Saverio De Bonis, che ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, assieme ai senatori De Falco, Martelli, Buccarella, Nugnes e Fattori. 

 

“I lavori – aggiunge De Bonis – sono finalizzati ad allungare la pista dagli attuali 1.600 a circa 2.000 metri di lunghezza. Gli interventi dovrebbero concludersi entro 270 giorni e prevedono anche la realizzazione di una bretella stradale per evitare l’aeroporto. Tuttavia, sul territorio interessato insistono un complesso ospedaliero, uno universitario, alcuni istituti scolastici superiori e la ‘cittadella francescana della Vita Padre Pio-Genoveffa De Troia’”.

 

“Ho ritenuto che la questione sia seria e meriti l’attenzione parlamentare. Per questo, assieme ai colleghi senatori, ho chiesto al Ministro: se intende effettuare dei controlli per verificare se il progetto di allungamento della pista dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia, in corso di attuazione, sia stato realizzato nel rispetto del Piano di rischio; come mai negli elaborati progettuali non sono riportati né l’edificio di proprietà della cittadella francescana della Vita Padre Pio-Genoveffa de Troia, né il complesso universitario, né quello scolastico e nemmeno quello ospedaliero”.

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