Nuova fabbrica con 45 posti di lavoro finanziata dal Bando della Val d’Agri

Una nuova fabbrica, 45 nuovi occupati, tra i quali 32 operai generici e 13 tra dirigenti, quadri, impiegati e operai specializzati, e un investimento di 19milioni e 600mila euro. Inizia a prendere sostanza il Bando Val d’Agri con la concessione deliberata ieri dalla Giunta regionale di Basilicata di un contributo pari a circa il 50 per cento dell’investimento in favore della Valves Hitech Srl che ha candidato al bando la realizzazione di un nuovo impianto manifatturiero.

In particolare, grazie a un contributo di 9 milioni e 800mila euro, la Valves Hitech realizzerà un nuovo impianto di attività manifatturiera finalizzato alla produzioni di componenti meccaniche innovative (letteralmente il nome dell’azienda significa “valvole di alta tecnologia”), impiegando, come detto, 45 persone.

Il piano di investimento, nel dettaglio, prevede una spesa di quasi quattro milioni di euro per l’acquisizione del suolo e la realizzazione del capannone nell’area Piano Insediamenti Produttivi Giardini-Calderaro di Sant’Arcangelo, oltre 12 milioni di macchinari, impianti e attrezzature, circa tre milioni di altri investimenti e 700mila euro di spese generali.

Il contributo concesso dalla Regione è direttamente collegato alle opportunità occupazionali. Il contratto di sviluppo industriale sulla base del quale viene accordato il sostegno all’investimento prevede espressamente che nel caso in cui non sia rispettato il numero totale degli occupati, suddivisi per inquadramento e per provenienza dalle liste di mobilità, “il contributo in conto capitale sarà ridotto in maniera proporzionale, e nella stessa misura percentuale, alla riduzione dell’incremento occupazionale previsto”. Gli obiettivi occupazionali, è previsto ancora nel contratto, dovranno essere realizzati nell’”anno solare successivo alla data di ultimazione del programma di investimenti” i livelli occupazionali e relativi inquadramenti dovranno essere mantenuti “per almeno 36 mesi consecutivi”. Per tutto il periodo del vincolo occupazionale la regione sarà garantita da una polizza fideiussoria per l’intera somma erogata maggiorata del 20%.

“Abbiamo adottato tutte le garanzie del caso – ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Erminio Restaino – ma procediamo con prudente ottimismo per la bontà dell’iniziativa che è stata vagliata attentamente dalla struttura tecnica di valutazione”. “Questo primo atto – ha concluso il presidente De Filippo – avvia in fase operativa una nuova stagione di intervento in Val d’Agri con le occasioni di sviluppo che devono avere immediate ripercussioni sui livelli occupazionali. E’ questo lo spirito dei nuovi bandi che abbiamo portato avanti per la Val d’Agri come per Matera e la Val Basento, ma è anche lo spirito con cui iniziamo ad approcciare una partita impegnativa quale quella della rinegoziazione delle intese con l’Eni per le estrazioni proprio in Val d’Agri”.

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