Nuovo tavolo in Prefettura per la Ferrosud

Questa volta a creare problemi in quella che sembrava una fase positiva per la Ferrosud è stata Cargo Trenitalia, la sezione che aveva una commessa per la costruzioni di carri trasporto merci. La commessa era per 100 unità ed opzionate altre 76. Dopo la prima consegna di 40 carri, Cargo Trenitalia ha rescisso unilaterlmente il contratto per presunte “inadempienze”. E così restano ferme presso lo stabilimento i carri costruiti nel frattempo e tutto il materiale acquistato per finire la commessa. Le speranze erano riposte nell’opzione per i 76 ulteriori carri, che avrebbe permesso di richiamare al lavoro altre 10 unità lavorative, ma allo stato attuale sono in bilico pure le maestranze impegnate in quest’ultimo periodo. Vito Dimichele presidente del consorzio capeggiato dalla Ferrosud, Consorzio Meridionale Ferroviario, ha chiesto al Prefetto di farsi portavoce dei gravi disagi per il territorio che tale decisione comporterà oltre all’aggravio di difficoltà economiche per l’azienda, che già di suo vive un periodo complicato. Ancora al vaglio del tavolo due questioni, la prima inerente l’assemblea dei creditori e la seconda la tratta ferroviaria che immette la Ferrosud nel circuito Ferrovie dello Stato. Nel primo caso l’asta dello scorso 17 novembre è andata deserta, per cui bisognerà redigere una nuova proposta di concordato per i creditori ed attendere il loro benestare; nel secondo caso, la chiusura del tratto Casal Sabini-Rocchetta S. Antonio chiude di fatto ogni collegamento dello stabilimento con la rete ferroviaria, sia per ricevere carrozze da sistemare che per far uscire dalla produzione quelle realizzate

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