Omicidio Noemi, nuova condanna per Lucio Marzo

Due anni e otto mesi sono stati inflitti a Lucio Marzo, già condannato per la morte di Noemi Durini, reo di aver accusato ingiustamente il meccanico Fausto Nicolí. Prima di confessare la sua piena responsabilità, Lucio aveva infatti accusato il meccanico di avere ucciso la sua fidanzata. La condanna è stata inflitta dal giudice per l’udienza preliminare Carlo Cazzella che ha accolto in rialzo la richiesta di due anni presentata dal pubblico ministero Giovanna Cannalire. Questa ennesima puntata della tragedia di Noemi, ammazzata il 3 settembre di due anni fa dall’allora fidanzato (18 anni ed 8 mesi la condanna nel processo al Tribunale per i minorenni), ha vissuto anche oggi momenti di tensione: il meccanico infatti è stato allontanato dalla stanza del giudice dalla polizia penitenziaria e dai carabinieri perché aveva messo lo Smartphone in modalità video e per avere alzato i toni della voce. Nicolí – cui sono stati riconosciuti 5mila euro come provvisionale – è assistito dall’avvocato Luca Puce, Lucio Marzo é difeso dall’avvocato Luigi Rella.

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