Omicidio Sarah Scazzi, Sabrina Misseri in lacrime: “Non ho ucciso mia cugina”

“Sono molto addolorata che si pensi che abbia ucciso Sarah. Non l’ho uccisa, so io quanto sono addolorata”. Lo ha detto, spontaneamente, Sabrina Misseri al processo d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi.
Sabrina, condannata in primo grado all’ergastolo con la madre Cosima, è poi scoppiata a piangere e ha detto non sentirsela di continuare a parlare. Assente dall’aula Cosima Serrano, che è rimasta in carcere.
Subito dopo è iniziata la requisitoria del sostituto procuratore generale, Antonella Montanaro, durante la quale ha affermato che l’omicidio sarebbe maturato in ambito intrafamigliare, quindi caratterizzato da una certa aggressività. “Per Sabrina, Sarah non era più ‘sua’ da quando aveva cominciato a frequentare il suo gruppo. Sarah diventa la rivale di Sabrina e nella sua testa vuole prendere il suo posto con Ivano Russo”.

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