Ospedale di Tinchi, il Comitato spera in un anno migliore

Anche nel corso di queste festività natalizie e di Capodanno i membri del Comitato Civico per la difesa dell’Ospedale di Tinchi, coordinato da Domenico Giannace e Pietro Tamburrano, sempre più compatto e determinato, non hanno abbassato la guardia né si sono staccati da quella struttura sanitaria intestata alla maestra e martire “Angelina Lo Dico”, che ormai considerano un loro “creatura” e che continuano a difendere con dedizione, passione e coraggio. Il presidio continua, nella speranza di conseguire migliori risultati dal momento che, dopo una pausa di leggero e cauto ottimismo, che pure aveva determinato il cambio di denominazione da comitato ad organo di controllo, sembrano che siano ritornate le ansie e le preoccupazioni. Il comitato, sempre più vigile e attento, non si dichiara soddisfatto del contenuto dell’ultima delibera, non si nasconde, chiede e vuole di più e lo fa attraverso una forma di protesta civile e pacata, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di ampliare i reparti e conseguire altri servizi. Nei prossimi giorni si dovrebbe tenere il tanto atteso incontro con il sindaco di Pisticci Vito Di Trani che illustrerà le ultime novità circa il futuro del nosocomio e che è saltato a causa di altri imprevedibili e urgenti impegni del primo cittadino. Il comitato ha dichiarato nell’ultima assemblea tenuta venerdì scorso di aspettarsi molto dal nuovo direttore generale dell’ASM di Matera Giampiero Maruggi nominato il 30 dicembre scorso ed auspica che i nuovi programmi possano essere improntati sulla condivisioni di scelte da intraprendere nel più vasto progetto di una sanità equa e razionale che sappia rispondere alla domanda ed alle esigenze del vasto territorio. Anche il sindaco Di Trani ha più volte rimarcato, negli ultimi tempi e in diverse situazioni la necessità di dotarsi di un servizio sanitario funzionale ed efficiente che sia nelle condizioni di sapersi qualificarsi come punto preciso di riferimento in un territorio che per situazioni e ubicazioni logistiche e orografiche particolari è distante da altre strutture sanitarie.

Giuseppe Coniglio

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