Ospedale “San Carlo” di Potenza: in mattinata donati due videolaringoscopi dalla comunità tolvese

Ancora un atto di solidarietà da parte delle comunità locali che intendono esprimere la loro vicinanza all’Ospedale di Potenza e, in generale, agli operatori sanitari donando strumenti all’avanguardia per la cura dei pazienti. Si tratta, questa volta, della comunità tolvese, rappresentata, nell’occasione, dal parroco Don Francesco e dal senatore Pasquale Pepe che, in mattinata, hanno consegnato due videolaringoscopi per il reparto di Anestesia e Rianimazione del nosocomio potentino.

Ad accogliere i rappresentanti della comunità tolvese c’erano il Commissario Spera, il Direttore Sanitario Bellettieri e la dottoressa Pasquariello per il reparto di Anestesia e Rianimazione. La consegna dei due videolaringoscopi, avvenuta in due momenti, nell’atrio della Palazzina Accoglienza e successivamente nel reparto di Anestesia e Rianimazione, si è aperta con le parole di Don Francesco che ha inquadrato la donazione quale gesto “in continuità con l’insegnamento e con lo spirto di San Rocco che si è spogliato dei suoi averi per seguire ed essere vicino agli ultimi”. “La comunità tolvese, ha poi affermato il sindaco, Pasquale Pepe, ha pensato di esprimere la propria sentita vicinanza attraverso un atto concreto che contribuisce a rendere più forte la difesa contro un nemico invisibile”.  Nelle parole del commissario Spera, infine, il ringraziamento alla comunità di Tolve “nel momento di blocco totale delle vite di ciascuno di noi, è la riflessione sulla capacità di mostrare altruismo e generosità ad emergere, per scoprire nuovi legami e manifestazioni di viva umanità proprio nel momento di forte crisi per la salute pubblica”. “Un sentito e personale ringraziamento – ha poi concluso Spera- va rivolto alla comunità sanitaria in toto ed, in particolare, agli anestesisti che hanno sofferto in primissima linea la dura battaglia contro il Covid che ancora non è stata vinta, raccogliendo, in alcuni casi, ingenerose ed immotivate critiche, anziché i giusti riconoscimenti”. La donazione si è conclusa con un momento di meditazione e di preghiera con l’’Atto di affidamento a San Rocco in tempo di pandemia’ e con la consegna di una pergamena al commissario Spera quale simbolo di devozione, benedizione e protezione per la intera comunità sanitaria.

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