Ostuni, finisce a lieto fine la vicenda di 4 ragazzini scomparsi in mare

Una domenica piena di pathos per molti bagnanti a Lido Stella Maria, in località Pilone, marina di Ostuni. Infatti si era temuto il peggio per la sorte di quattro ragazzini (3 maschi ed una femmina, tutti di età compresa tra i 12 e i 16 anni) che avevano decisi di immergersi in acqua, nonostante il mare fosse molto agitato per il forte vento di maestrale. Proprio un gruppo di amici e parenti dei quattro adolescenti ha lanciato l’allarme, mettendo in moto la macchina dei soccorsi. In pochissimo tempo sul posto si sono portate alcune squadre dei Vigili del Fuoco, compreso il nucleo sommozzatori e il “Posto di Comanda Avanzato”. Da Brindisi e da Monopoli, poi, sono giunte due motovedette della Guardia Costiera, senza contare alcune pattuglie dei Carabinieri della Stazione di Ostuni e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano coordinate dal luogotenente Giuseppe Cisternino.
A terra, insieme a militari dell’Arma e vigili del fuoco, anche militari della Capitaneria di Porto brindisina. A tutto questo, in aggiunta e a supporto, un elicottero dei vigili del fuoco si è alzato in volo per monitorare dall’alto e aiutare nelle ricerche. Gli stessi pompieri hanno utilizzato anche moto d’acqua per scandagliare il tratto di costa che dal Pilone porta a Torre Canne.
Per oltre un’ora le ricerche sono andate avanti tra la logica disperazione dei conoscenti dei quattro ragazzi e la preoccupazione delle squadre impegnate nei soccorsi. Il tutto davanti alla gran folla di bagnanti assiepata lungo il litorale ostunese e fasanese. I soccorritori hanno battuto la costa tra il Pilone e Rosa Marina, hanno controllato la scogliera e si sono portati anche al largo nel timore che fossero in balìa dei marosi.
Si temeva il peggio, anche perché quel tratto di mare è particolarmente noto per la sua pericolosità con vento forte a causa della risacca che sottrae sabbia ai bagnanti facendo perdere il contatto col fondo, ma fortunatamente i quattro ragazzini erano già in salvo da un bel pò, essendo riusciti a ritornare a riva in un altro punto rispetto a dove si erano tuffati. I ragazzi, ignari di tutto quello che stava accadendo, si erano poi attardati nel rincasare. Grande sospiro di sollievo per le famiglie coinvolte, ma per iprotagonisti della vicenda potrebbe esserci il rischio di qualche denuncia per procurato allarme. Infatti i Carabinieri della stazione ostunese stanno appurando se ci siano delle responsabilità oggettive in tutta questa situazione in quanto la mobilitazione di mezzi e uomini è stata generale per una vicenda che comunque, per fortuna, si è risolta nel migliore dei modi.

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