Parco dell’Alta Murgia e agricoltori si uniscono nella lotta contro i cinghiali

“Siamo al lavoro per fermare l’invasione dei cinghiali nei campi, che danneggia le colture e mette a rischio l’incolumità delle persone”. Lo ha detto Francesco Tarantini, presidente del Parco dell’Alta Murgia, commentando la situazione legata all’elevato numero degli animali selvatici nel parco. L’ente, nel settembre scorso, aveva già stilato cinque azioni per fronteggiare il problema.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Ente Parco ha incontrato le associazioni agricole per discutere il piano delle catture, le modifiche da apportare al regolamento dei danni provocati dalla fauna selvatica, l’introduzione del selecontrollo nelle aree contigue al Parco e la chiusura della filiera in loco.

«Un incontro proficuo che ha portato alla decisione di costituire un gruppo di lavoro permanente e redigere un documento da inviare alla Regione e agli altri parchi pugliesi, per creare sinergia su un problema complesso. – ha detto Tarantini – Gli agricoltori sono l’anima del Parco Nazionale Alta Murgia, ma anche i più colpiti da questa emergenza. Li abbiamo rassicurati che il contenimento dei cinghiali rientra tra le priorità dell’Ente e che non saranno lasciati soli ad affrontarla»

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