Pd, Bordo all’attacco di Emiliano sul Congresso

“Il Congresso dovrebbe essere un’occasione unica di confronto su come rilanciare il Paese e ricostruire il Pd. Spiace invece constatare che, pur di avere visibilità, Michele Emiliano non perda occasione per polemizzare attaccando gli altri candidati alla Segreteria. Evidentemente non ha molte idee da proporre”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, sostenitore della mozione Orlando.
“In realtà credo che Andrea Orlando sarebbe il miglior segretario per il Pd in questo momento. Emiliano, al contrario, l’abbiamo sperimentato già a capo del partito pugliese e, mi spiace dirlo, i risultati non furono entusiasmanti: utilizzò il PD solo come strumento per scalare la Regione”.
“Quanto alle critiche mosse al ministro della Giustizia – prosegue Bordo – vorrei ricordare a Emiliano, molto spesso distratto, che una parte significativa dei provvedimenti più importanti messi in campo e attuati dai governi Renzi e Gentiloni sono riconducibili o hanno visto tra i protagonisti proprio il Guardasigilli. Basti pensare alla riforma del processo penale e di quello civile, alla nuova legge anticorruzione, alla riforma del codice antimafia, alle misure adottate per affrontare il sovraffollamento carcerario, alla riforma dell’ordinamento penitenziario, all’introduzione degli ecoreati, al superamento degli Opg e alla legge contro il caporalato, solo per citarne alcuni”.
“Invece di fare la campagna congressuale solo attaccando gli altri candidati, Emiliano pensi alle proposte per il Paese e per il Pd e magari si ricordi, di tanto in tanto, di governare anche la Puglia, visto che ne e’ il presidente” conclude Bordo.

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