Pensionati italiani ancora tartassati

“Ancora una volta in modo iniquo ed intollerabile si dà addosso ai pensionati italiani e ciò che sta avvenendo, in queste ore, in Parlamento sulla Legge di Stabilità ne è l’ennesima riprova.

Non si comprende, infatti, a quali logiche corrisponda cambiare una proposta seria e positiva avanzata nel testo base dal Governo, ovvero una riduzione delle prime due aliquote Irpef che avrebbe aperto la strada ad una piccola riforma del fisco nel senso indicato da alcune parti sociali, dalla Cisl in particolare.

Ed è del tutto improponibile una riedizione del cosiddetto cuneo fiscale che esclude dagli opportuni benefici milioni di lavoratori in pensione, come altrettanto inaccettabile è pensare di tagliare l’assistenza ai non autosufficienti o peggio ai malati di Sla o di altre malattie invalidanti.

I parlamentari sembrano offrire di sé l’immagine eterea di chi è chiuso nella torre d’avorio dei lauti compensi e dei privilegi, giacché non si accorgono che milioni di anziani pensionati, che da anni non percepiscono un centesimo di aumento e sono tra i più tartassati dal fisco e dai tagli alla sanità e al Welfare in generale, giorno dopo giorno accrescono l’esercito dei nuovi poveri.

E’ deleterio sottovalutare l’opportunità strategica di finalizzare risorse immediate ed utili ai milioni di pensionati e di lavoratori che potrebbero, in tal modo, rilanciare i consumi, la crescita economica e, perciò, l’occupazione.

Anziché, dunque, parlare di cuneo fiscale si tagli l’Iva ed ancora, per diminuire le tasse a pensionati e lavoratori fino ad un certo reddito, si finalizzino risorse sufficienti ad evitare la vergogna dei tagli all’assistenza dei disabili, dei malati di Sla e dei non autosufficienti.”

Tommaso Bruno – Segretario generale FNP CISL Taranto

 

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