Pesca di frodo a Taranto, emesse 5 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari

I militari della Guardia Costiera di Taranto, hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari  nei confronti di altrettanti soggetti, specializzati nella pesca di frodo mediante l’impiego di ordigni esplosivi.

L’operazione “Tritone”, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha permesso di rinvenire e sequestrate 7 kg di materiale esplosivo del tipo ANFO (Nitrato di Ammonio) e di alcuni pezzi di tritolo, nelle adiacenze della banchina di ormeggio dei pescherecci nella città vecchia di Taranto.
Ai destinatari delle misure cautelari, vengono attribuiti ecoreati, in particolare i delitti di “inquinamento ambientale” e “disastro ambientale”, per aver alterato in modo significativo e misurabile l’equilibrio di un ecosistema ricco e complesso come il Mar Piccolo di Taranto e della sua biodiversità,

 

 

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