Petrolio alle Tremiti: no del PD

“Prima si revochi l’autorizzazione alle indagini sismiche, già dannose per l’ecosistema marino, e poi si esaminino con attenzione e rispetto i documenti e le osservazioni istituzionali e popolari contro l’estrazione di petrolio nel Basso Adriatico”. E’ quanto chiede Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, nell’interrogazione e nella risoluzione presentate a tutela “dell’ambiente e dello sviluppo economico fondato sulle vocazioni e le eccellenze territoriali e non su un’attività ormai obsoleta e priva di valore aggiunto per le comunità che ne subiscono solo gli effetti negativi”.

Ad un anno dalla protesta popolare ed istituzionale provocata dalle prime notizie dei progetti della multinazionale irlandese, “dobbiamo ammettere di avere fatto un solo errore: ci siamo fidati di un ministro privo di carattere e un Governo composto da bugiardi patologici – continua il deputato del PD – Qualunque forma di controllo e qualunque limite abbiano ora posto è insufficiente a recuperare la credibilità persa con la comunità foggiana e, soprattutto, è inutile: non vogliamo le trivelle; quindi, non c’è bisogno che si facciano indagini e rilevazioni geologiche.

Come per il nucleare – conclude Bordo – il Governo deve imparare a fare seriamente i conti con la volontà dei territori, sapendo di non avere sempre di fronte qualche governatore compiacente e accondiscendente e qualche sindaco disposto a svendere le risorse naturali per un pugno di euro”.

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