Pisus Potenza e Matera, firmati gli accordi di programma

Il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e i sindaci di Potenza e di Matera, Vito Santarsiero e Salvatore Adduce, hanno sottoscritto questa mattina i rispettivi accordi di programma per l’attuazione dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (Pisus) nelle due città. I Pisus, finanziati nell’ambito del Po Fesr 2007-2013 complessivamente con 73 milioni e 932.265 euro si propongono di consolidare il ruolo delle città di Potenza e di Matera e di valorizzare pienamente le vocazioni urbane dei due capoluoghi, attraverso reti urbane innovative, l’offerta di servizi avanzati di qualità e l’aumento degli standard di vivibilità. Facendo di Potenza la “cittadella dei servizi avanzati” con centri di ricerca e di innovazione e dove le persone si muovono con rapidità grazie a un efficiente sistema di mobilità integrata. E di Matera un incubatore di creatività e luogo di grande attrazione turistica. Gli accordi di programma, che durano fino al 31 dicembre 2013, regolano l’attuazione degli interventi, le condizioni e disciplinano le modalità di gestione e di erogazione del contributo.

“L’attenzione che riserviamo ai capoluoghi – ha dichiarato il presidente Vito De Filippo – è un’attenzione particolare dovuta al fatto che inquadriamo queste realtà come centri di servizio per tutta la Regione. E’ chiaro che la dotazione infrastrutturale e di servizi di Potenza e Matera è un beneficio che interessa quanti gravitano su questi centri, sia perché quotidianamente li frequentano, sia perché beneficiano delle attività che nei due capoluoghi vengono effettuate. Ma al tempo stesso dobbiamo anche dire che ogni iniziativa di valorizzazioni delle periferie porta benefici diretti e indiretti anche sulle due principali realtà di riferimento. Alimentare dualismi e campanilismi vuol dire non aver compreso che in questa regione col più complicato rapporto tra geografia e demografia sostanziato nel più basso indice di densità abitativa del Paese, non esistono “zone franche” in grado di reggere da sole se non tiene tutto il contesto regionale. Tutta la nostra azione è improntata a questo principio. I Pisus – ha continuato – sono un aspetto di questo rapporto di osmosi che letto in modo miope e decontestualizzato potrebbe far pensare ad una politica “Potenzacentrica e Materacentrica” al pari di come altri interventi potrebbero lasciar pensare scelte che mortificano questo o quel territorio, questa o quella città. Ma il progetto nella sua globalità mostra un equilibrio senza il quale il sistema nel suo complesso andrebbe inesorabilmente in crisi”.

“Con la firma di oggi si apre una nuova pagina per Matera e per la Basilicata in direzione di un ulteriore sviluppo culturale e turistico del territorio e di una ulteriore valorizzazione del ricco patrimonio architettonico e storico della città. Lo ha detto il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, intervenendo alla conferenza stampa sui Pisus. “Alla Regione Basilicata e al suo presidente, Vito De Filippo – ha aggiunto Adduce – va il merito della felice intuizione di guardare allo sviluppo dell’asse città come ad una straordinaria occasione di crescita per l’intero territorio regionale. I 33 milioni di euro andranno a rafforzare la naturale vocazione di Matera a città turistica e culturale spingendola verso i più moderni modelli di organizzazione urbana e di sostenibilità ambientale. Non a caso le tre principali linee di intervento si muovono su tre assi: la creatività, la sostenibilità e l’attrattività. In questo triangolo il sistema Centro Storico – Sassi – Parco è il perno della strategia del Pisus Matera con gli antichi rioni di tufo intesi non solo come luogo della ricettività e del “consumo” turistico, ma anche e soprattutto della produzione culturale. Con i Pisus, insomma, Matera guadagna una chance in più lungo la sfida della sua candidatura a Capitale europea della Cultura 2019”.

“Collochiamo il Pisus della Città di Potenza nel contesto della Strategia Europa 2020 e del ruolo primario che viene riconosciuto alle aree urbane – ha dichiarato il sindaco Vito Santarsiero – per cogliere gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva e farne il punto di partenza di una più ampia strategia di sviluppo urbano, quella di Potenza 2020.

La definizione di tale programma di azione consente altresì all’Amministrazione Comunale di portare a sintesi i vari strumenti di studio e di pianificazione approvati e discussi negli ultimi 6 anni. Regolamento Urbanistico, PSM, Piano Strategico, Piano Urbano della Mobilità, Piano di Protezione Civile, Piano del Commercio, Piano del Trasporto Pubblico Locale, Piano della Integrazione sociale rappresentano, tutti, non solo un importante riferimento settoriale ma anche un momento significativo sia di indirizzo, sia di conoscenza delle problematiche e potenzialità del territorio tali da consentire il migliore e più coerente approccio alla definizione del Piano di Sviluppo Urbano Sostenibile della Città di Potenza. Tutto lo studio ha ovviamente conservato la visione di Potenza quale città la cui crescita socio-economica è strettamente connessa a quella di un’ampia zona metropolitana con cui da qualche anno condivide un comune percorso di programmazione e sviluppo”.

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