Polizia di frontiera al porto, le preoccupazioni della Provincia di Taranto

Destano preoccupazione le voci che parlano di una chiusura del presidio della Polizia di Frontiera di Taranto, dislocato attualmente presso lo scalo marittimo della città dei due mari, assieme ad altri presidi portuali italiani. Nelle scorse ore, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Giovanni Gugliotti ha trasmesso una nota al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e al nuovo Capo della Polizia, Lamberto Giannini, evidenziando che ipotesi di chiusura – oltre a provocare ricadute negative per l’arretramento dello Stato da uno dei suoi presidi di sicurezza, in un territorio fra i più complessi sul piano sociale ed economico del Mezzogiorno, geograficamente strategico per il Mediterraneo, a vocazione industriale con un porto in espansione – appare in palese contrasto con la politica di investimento che il Governo, Enti Locali e investitori privati hanno in corso per il rilancio del territorio ionico.
D’altronde, le risorse del Contratto istituzionale di sviluppo Taranto, la creazione della Zona Economica Speciale Ionica, il programma di sviluppo dell’Autorità Portuale di Taranto, l’istituzione nel capoluogo ionico della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, la multinazionale Yilport Holding con il rilancio del terminal container, la recente decisione di MSC Crociere di fare rotta su  Taranto sono alcuni indicatori di quanto la Terra Ionica con il suo porto sia rilevante nella strategia nazionale. Il rafforzamento della presenza della Polizia di Stato su questo territorio proprio in presenza di investimenti nazionali e internazionali, diventa indispensabile per garantire con le altre forze dell’ordine le condizioni di sicurezza e legalità necessarie a tutelare uno sviluppo sano e duraturo.
L’Amministrazione Provinciale è grata della collaborazione delle forze dell’ordine in questo momento cruciale commenta il Presidente Giovanni Gugliotti – ed ha avviato con il Questore di Taranto un serrato confronto sulla necessità di tenere alta l’attenzione sul territorio e sul porto, che è anche presidio di accoglienza attraverso il suo Hotspot. Il proficuo lavoro e i risultati ottenuti non possono e non debbono
essere inficiati da una riduzione di uomini e mezzi». Una posizione, quest’ultima, evidenziata recentemente anche dal segretario provinciale del Siulp, Antonio Digregorio, a testimonianza dell’impegno degli agenti della Questura di Taranto, fra le più importanti del sud Italia, sul grande e delicato tema della sicurezza.
«Per questo – conclude Gugliotti – non solo invito a valutare con attenzione l’esigenza di non privare il porto di Taranto di questo presidio e dei suoi agenti, ma anzi di rafforzare la presenza di uomini e donne della Polizia di Stato, con la trasformazione della sua attuale sede nell’area portuale in Commissariato di P.S. – Scalo Marittimo di Taranto».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *