‘Porno ricatto’ contro assessore, arrestato Giuseppe Postiglione

Un ‘porno ricatto’ per convincere un assessore comunale di Potenza alle dimissioni e per ottenere altri vantaggi, politici ed economici, con la minaccia di pubblicare e diffondere sui social un video che lo ‘immortala’ in una chat erotica su Skype con una ragazza. Così l’ex patron del Potenza Calcio, Giuseppe Postiglione, nonchè direttore editoriale di ‘Radio Potenza Centrale’, sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione.
I contenuti dell’indagine sono stati illustrati stamane a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal Procuratore Luigi Gay, dai pm Francesco Basentini e Antonio Natale, e dal dirigente della Squadra Mobile del capoluogo lucano, Carlo Pagano. La vicenda inizia a ottobre dello scorso anno, quando l’assessore comunale di Potenza allo Sport, Giovanni Salvia, viene contattato in tarda notte su Facebook da una ragazza (non ancora identificata dagli investigatori) che lo convince a chattare poi su Skype, dove inizia una breve conversazione ‘piccante’ con atti di autoerotismo: il tutto si conclude dopo pochi minuti, con la minaccia, da parte della giovane, di pubblicare tutto in rete se l’assessore non “fa tutto quello che diciamo noi”, come la stessa scrive nei commenti di Skype. Gli investigatori stanno anche indagando su legami tra la ragazza e i presunti responsabili del ricatto: Postiglione, venuto a conoscenza della vicenda, avrebbe però chiesto a Salvia, secondo quanto scrivono i pm, una serie di ‘concessioni’ per evitare la diffusione delle notizie sulla sua emittente. Prima di tutto le dimissioni da assessore e la “promozione” in giunta di un consigliere comunale (che si sarebbe però opposto): questo avrebbe permesso quindi al direttore editoriale di “Radio Potenza Centrale” di entrare nel Consiglio comunale in quanto primo dei non eletti nelle consultazioni amministrative del 2014 nella stessa lista – i “Popolari per l’Italia” – dell’ipotetico nuovo assessore. A questo si aggiunge la richiesta di contributi economici per iniziative sponsorizzare da Postiglione e l’affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano a una società a lui vicina. Secondo quanto si è appreso, nulla di tutto questo è andato in porto, ma il tentativo di estorsione è proseguito per un paio di mesi coinvolgendo anche altre persone in incontri e “trattative”, tra le quali un consigliere regionale, Aurelio Pace (Popolari per l’Italia, formazione alla quale appartiene anche Salvia), e il sindaco di Potenza, Dario De Luca, i quali avrebbero sempre rifiutato di assecondare le richieste di Postiglione: nella vicenda risulta indagato in concorso anche il fratello, Antonio Postiglione, amministratore unico della società a cui fa capo l’emittente.

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