Poste Italiane, continua lo sciopero dello straordinario

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori postali anche in Basilicata. Dopo lo sciopero di ottobre gli operatori di Poste Italiane si asterranno dallo straordinario e dalle prestazioni aggiuntive per tutto il mese di dicembre con la sola eccezione del giorno 16 per consentire il regolare pagamento dell’Ici. La vertenza, che vede insieme le sigle di categoria Slp-Cisl, Uil-Poste, Confsal-Com e Ugl-Com, è iniziata nello scorso settembre e proseguirà – annunciano i sindacati – fino a quando Poste Italiane non si siederà al tavolo negoziale per discutere la piattaforma di rivendicazioni presentata il 14 settembre.

Cisl e Slp-Cisl di Basilicata rivendicano il rinnovo del premio di risultato 2011-2013 e il recupero di 250 euro per il 2010, nonché un’analisi approfondita della situazione dei servizi postali in modo da verificare i risultati dell’accordo stipulato lo scorso anno. I sindacati denunciano, inoltre, “elargizioni di premi senza criteri espliciti e condivisi, continue pressioni commerciali su direttori e operatori di sportello e una cronica carenza di organici che, unita alle continue riorganizzazioni e razionalizzazioni, rischiano di ridurre la presenza di Poste Italiane sul territorio a tutto svantaggio dell’utenza finale”.

Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, e il segretario generale della Slp-Cisl Basilicata, Antonello Giuzio, “è ormai palese che in Poste esistono due verità: quella del marketing che fa apparire l’azienda come una delle più efficienti del panorama nazionale, con utili a molti zeri, proiettata sul mercato internazionale e pronta a cimentarsi come vera e propria banca; e quella della realtà che è sotto gli occhi di tutti, delle file allo sportello, della qualità del servizio ridotta ormai ai minimi storici, della mancata sinergia tra i diversi settori, della mancanza cronica di personale. Il percorso sarà lungo e sdrucciolevole e fino a quando non emergerà la verità proseguiremo nella lotta”. Falotico e Giuzio si appellano, infine, alle istituzioni affinché si attivino “per scongiurare il rischio che nel 2012 Poste Italiane operi ulteriori tagli al personale di sportello, proceda alla chiusura definitiva dei piccoli uffici di provincia e metta in atto un’altra riorganizzazione con il recapito della corrispondenza a giorni alterni”.

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