Poste Italiane, cresce il disagio dei lavoratori

“Per l’ennesima volta ci vediamo costretti a farci portavoce del disagio di tutti i lavoratori di Poste Italiane: a seguito di richiesta di convocazione dell’Ugl in merito a problematiche in Mercato Privati (Sportelleria), l’Azienda si è presentata al tavolo con il paniere vuoto per la Basilicata ciò nonostante più volte l’Ugl ha sollecitato l’Azienda a prendere provvedimenti per far fronte alla carenza di personale. Le sollecitazioni, purtroppo, sono cadute nel vuoto. Ad oggi si registra la carenza di ben 60 addetti fra sportellisti e sale consulenza”. Forte è la denuncia del segretario regionale dell’Ugl Basilicata comunicazioni, Giuseppe Di Giuseppe per il quale, “ad oggi la provincia di Potenza, forse unica in Italia, non riesce a sopperire alle difficoltà quotidiane e a volte neanche ad aprire gli uffici. Nel frattempo l’esiguo personale in servizio scoppia poiché, costretti a prestazioni ben oltre l’orario di servizio vessati ed umiliati dalla clientela senza alcuna certezza che, le prestazioni aggiuntive vengano remunerate secondo quanto previsto dal CCNL. A nulla è servito l’incontro odierno – tuona forte e chiaro l’esponente sindacale. A fronte delle nostre richieste di implementare l’organico presente in servizio anche solo con la trasformazione dei contratti da part – time a full – time di circa 70 addetti che avrebbe consentito un minimo di ossigeno, l’Azienda ha risposto che ‘le indicazioni ricevute miravano esclusivamente all’attuazione dei processi di mobilità nazionale (trasferimenti)’. L’Ugl non concorda con quanto da ella dichiara forti dal fatto che nella vicina regione Puglia, nel corso del corrente anno, sono state effettuate circa 70 crescite da recapito a sportelleria sebbene, la stessa Puglia non abbia le stesse ataviche carenze di risorse. Gravissima anche la mancata attuazione di quanto disposto dall’AGICOM che modificando il decreto Scajola, ha finalmente riconosciuto l’universalità del sevizio postale nelle aree montane: in parole povere, la riapertura di tutti quegli uffici chiusi o aperti a giorni alterni. Chiediamo – conclude il segretario Ugl, Di Giuseppe – il supporto di tutte le parti politiche a livello Comunale, Provinciale e Regionale per ridare dignità alla nostra regione sempre più succube dell’ingerenza della vicina Puglia”.

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