A Potenza un incontro per parlare di creatività ed autoimpresa

Illustrare agli studenti lucani gli strumenti che la Regione Basilicata ha messo in campo per favorire la ricerca attiva del lavoro e l’acquisizione di competenze funzionali all’autoimpiego. Con questo spirito si è tenuto oggi a Potenza – nella sede di via Nazario Sauro dell’Università degli Studi Basilicata – l’incontro dal tema «Garanzia Giovani: creatività ed autoimpresa», organizzato nell’ambito del Festival della Divulgazione dall’Autorità di gestione Po-Fse 2014-2020 della Regione Basilicata. Attraverso una serie di interventi – fra cui i contributi di dirigenti e funzionari regionali, ma anche di esponenti di Invitalia, Forim Camera di Commercio di Potenza e Lavoradio – gli studenti hanno avuto la possibilità di capire come muoversi in futuro per creare una propria attività. Importanti, sono state anche le testimonianze di chi è riuscito ad avviare la propria impresa partendo dalle nuove opportunità offerte.
“Parlare di Garanzia Giovani – ha detto Giandomenico Marchese, direttore generale del Dipartimento Politiche di Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata – oggi forse è un po’ più semplice, per i passi in avanti che sono stati compiuti. Si tratta di un programma molto ambizioso e innovativo. Ma in Basilicata siamo riusciti ad ottenere buoni risultati, nonostante la dotazione finanziaria iniziale di 17 milioni di euro per Garanzia Giovani fosse simbolica. Abbiamo reso possibili infatti quattromila tirocini. La Basilicata inoltre è una delle tre regioni d’Italia in cui oltre agli incentivi dei tirocini si è stati capaci di attivare anche fondi privati. Importante quindi è stata la collaborazione tra il sistema pubblico e quello privato”.
Maria Rosaria Sabia, dirigente Ufficio Politiche del Lavoro della Regione Basilicata ha illustrato agli studenti una serie di opportunità fornite ai giovani lucani proprio attraverso il programma ‘Garanzia Giovani’. L’amministratore unico di Sviluppo Basilicata, Giampiero Maruggi, si è soffermato invece sul microcredito, strumento fondamentale nell’ambito della programmazione istituzionale per creare impresa. “C’è un’attenzione importante – ha detto Maruggi – verso le problematiche di chi si affaccia al lavoro, con un’organizzazione all’interno della pubblica amministrazione ed un fermento che vanno colti e conosciuti. Sviluppo Basilicata è una spa con un socio unico che è la Regione Basilicata. Gestiamo un fondo di 15 milioni di euro sulla vecchia programmazione. Il microcredito è quindi una scommessa: riuscire a fare impresa con piccoli finanziamenti. Come è possibile? Per prima cosa si tratta di finanziamenti in cui non sono richieste garanzie: non c’è quindi timore di affidarsi al credito. Bastano a fare impresa 25 mila euro? La risposta la danno gli oltre 700 imprenditori che in Basilicata sono partiti proprio grazie al microcredito. Sono per la maggior parte giovani, distribuiti in tutta la regione: siamo intervenuti con un’unica operazione in una novantina di comuni sui 131 della Basilicata. Questo è senz’altro un aspetto positivo. L’assenza delle garanzie poi – ha evidenziato Maruggi- non ha modificato la propensione al rimborso e alla normalità del finanziamento. Quello che serve davvero, insomma – ha detto ancora Maruggi – è valutare l’idea, accompagnare l’imprenditore nella nuova iniziativa e sperare che i progetti attecchiscano. Credo che il microcredito – ha concluso – sia uno strumento molto concreto, vero e palpabile”.

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