Presentata la strategia di sviluppo locale del Partenariato Nord-Occidentale Basento

Una numerosa platea di cittadini, operatori, imprenditori, rappresentanti di associazioni e del mondo istituzionale ha preso parte all’incontro di presentazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo del Partenariato Nord-Occidentale Basento, che si è tenuta presso l’auditorium ‘Romita’ del Cra Zoe a Bella-Muro.
“Per questo partenariato candidato – si legge in un comunicato degli organizzatori dell’incontro – sono tanti i partner: 18 Comuni, 2 istituti di ricerca pubblici, 19 associazioni e 10 Pro-Loco, 9 associazioni di impresa e consorzi di tutela e 2 consorzi di sviluppo rurale, Marmo Melandro e Basento Camastra”.  “E’ stato un buon avvio del consolidamento della strategia messa in atto, un buon metodo per fare trasparenza sul territorio e coinvolgere tutti gli attori del settore pubblico e privato, al fine di realizzare sostenibile ed equilibrato sul territorio”, ha detto Antonio Pessolani, presidente del Gal Basento Camastra.
“Fino ad oggi –ha sottolineato invece il presidente del Csr Marmo Melandro, Michele Miglionico- è stato fatto un lavoro importante. E si riparte da qui, con il concetto di un “nuovo territorio”, condividendo i progetti e diventando forti, puntando quindi allo sviluppo del territorio”. Presente anche Paolo Laguardia, coordinatore del manifesto “Pensiamo Basilicata”: “i nuovi Gal –ha sottolineato devono essere degli strumenti di raccordo fra il territorio, le comunità e il sistema delle imprese. Devono aiutare i territorio nella coesione sociale e territoriale e devono essere capaci di galvanizzarlo. Importante che diventi anche una sorta di agenzia di sviluppo. Bisogna lavorare –ha concluso- per fermare anche il calo demografico. Si è parlato chiaramente dei nuovi Gal, che da otto passeranno a cinque. Presenti inoltre diversi amministratori e sindaci dei Comuni che hanno aderito alla strategia di sviluppo, insieme a Salvatore Claps, direttore del Cra-Zoe. Sviluppo, innovazione di filiere e sistemi produttivi locali, inclusione sociale e turismo sostenibile, con circa sette milioni di euro da destinare a questi interventi: questi i punti cardini di questa strategia.

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