Presentato il libro di Maria Antonella D’Agostino

“Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso” edito da ‘Montedit Collana I Gigli’ (poesia), è il titolo della silloge della poetessa materana Maria Antonella D’Agostino, libro che è stato presentato nella sala delle conferenze dell’Albergo San Domenico al Piano di Matera. Una presentazione in collaborazione con l’Associazione “Matera Poesia 1995”, diretta dal presidente Giovanni Rosiello. A dare ampio spazio alla poetica il giornalista Filippo Radogna e la poetessa Antonella Pagano. Coinvolgente come al solito, la sociologa e poetessa Antonella Pagano ha dato un impulso all’uditorio, sottolineando il senso della poesia nella quotidianità e ritiene che il mondo, secondo la D’Agostino, abbia bisogno di poesia, e che soffre per questo bisogno, sente nel cuore e nell’anima sua la presenza dei deserti, là dove neppure il più piccolo segno di vita è poesia, l’assenza persino del più infinitamente piccolo germoglio poetico. Radogna ne ha tracciato il profilo dell’autrice facendone emergere il pensiero, l’amore per la natura, per il mare, gli affetti e la religiosità, nel corso di un’intervista. Alla serata è stato dato un impulso attivo relativo alla lettura della vocale performer Morena Tamborrino Nel corso della serata è stato dato spazio agli interventi del pubblico come quello dell’avv. Michele Brigante, poeta di Scanzano Jonico, del noto avvocato materano Tommaso Calculli, della prof.ssa Maria Gabriella Capozza, curatrice dell’introduzione al primo libro della D’Agostino “Rose appassite e schegge di cristallo”, del maestro Ricciardi, anch’egli cultore della poesie ben note ai materani. La poetessa molto sensibile alla partecipazione del pubblico e all’interesse che questo ha sempre dimostrato in altre circostanze per altre presentazioni delle sue opere poetiche, è più che mai convinta dell’importanza di condividere i propri versi con chi in essi ritrova qualcosa di se. Maria Antonella D’Agostino ha donato ad Antonella Pagano un ritratto eseguito dalla figlia Simona Lomurno, studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Maria Antonella D’Agostino si occupa da sempre di pittura e varie altre forme di creazione artistica. DA circa un decennio ha scoperto la forza espressiva della poesia e nel 2007 ha pubblicato con Montedit la raccolta “Rose appassite e schegge di cristallo”. La sua poesia ha suscitato consensi in svariate manifestazioni culturali come “Tre giorni di..versi” una tre giorni poetica dell’Associazione “Matera Poesia 1995” e conseguito premi in concorsi letterari nonché inclusioni in diverse antologie , anche in lingua inglese.

Carlo Abbatino

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