Presentazione del volume ‘Da Accon a Matera: Santa Maria la Nova, un monastero femminile tra dimensione mediterranea e identità urbana’

Riscoprire la storia di Matera, nei secoli dal XIII al XVI, attraverso le vicende di un ordine religioso femminile che da Accon, ovvero San Giovanni d’Acri in Palestina, giunse nella città dei Sassi nel 1200 e qui si consolidò. Tutt’oggi la città conserva il ricordo delle monache penitenti di Accon in due monumenti fulcro della vita cittadina e religiosa e laica: la chiesa di Santa Maria la Nova oggi parrocchia di San Giovanni Battista, loro sede dal 1231 al 1601, e il convento dell’Annunziata, attuale sede della biblioteca e mediateca provinciale di Matera, dove si trasferirono dal 1748 al 1866 quando lo Stato post unitario sciolse gli ordini religiosi. I due edifici sono traccia tangibile di una storia, quella dell’ordine religioso delle monache penitenti di Accon, che si incrocia con la storia della città di Matera, ma anche con le vicende delle lotte fra papato e impero, con le crociate e con la storia dei popoli del Mediterraneo.

Una storia che l’Università degli Studi di Basilicata e il Circolo La Scaletta di Matera invitano a riscoprire, presentando venerdì 18 gennaio – con inizio alle 18 – alla Mediateca di Matera il volume “Da Accon a Matera: Santa Maria la Nova, un monastero femminile tra dimensione mediterranea e identità urbana (XIII-XVI secolo)”.

Alla presentazione del libro, a cura di Francesco Panarelli per le edizioni Lit Verlag, interverranno: l’accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca e Gioia Bertelli, professore Ordinario di Storia dell’Arte medievale dell’Università di Bari. Le conclusioni sono affidate a Francesco Panarelli, professore Ordinario di storia medievale all’Unibas e curatore del volume. I saluti istituzionali saranno portati dal presidente della Provincia Franco Stella, dal sindaco Salvatore Adduce, dal direttore del Dipartimento di Scienze umane dell’Unibas Paolo Masullo e dal presidente del Circolo La Scaletta di Matera Ivan Franco Focaccia. Coordinerà gli interventi la giornalista Sissi Ruggi.

 

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