Protocollo d’intesa per sostituire l’eternit con il fotovoltaico

Ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e valorizzare la produzione di energia alternativa della provincia di Matera. Con questo obiettivo la giunta provinciale ha approvato lo schema di protocollo di intesa tra l’Ente di via Ridola, Legambiente e AzzeroCO2.

“Con il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Giovanni Bonelli – è stato introdotto un meccanismo di incentivazione, confermato nel DM 6 agosto 2010 relativo al nuovo conto energia, che premia l’integrazione architettonica e in particolare la sostituzione delle coperture in eternit dei capannoni industriali o agricoli con pannelli fotovoltaici. Un’occasione straordinaria per attivare sul territorio un programma che coniughi la promozione delle fonti rinnovabili e la bonifica dell’amianto determinando anche una riduzione della bolletta energetica del territorio.”

“In questa direzione – ha proseguito il vicepresidente della giunta – si inserisce il protocollo con l’AzzeroCO2 e Legambiente. Un’intesa che consentirà di sostituire 200 tetti in eternit con altrettanti tetti fotovoltaici. Una iniziativa che, senza alcun onere finanziario da parte dell’Ente e dei Comuni aderenti, potrà assicurare una conversione verde della nostra provincia attraverso il coordinamento tecnico di AzzeroCO2 e il sostegno di Legambiente che monitorerà il corretto svolgimento dell’operazione.”

“La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra – ha concluso il presidente Franco Stella – rappresenta una priorità per la nostra Amministrazione impegnata, grazie al supporto dell’Apea, nell’attuazione di una efficace politica di valorizzazione ambientale. Proprio attraverso il coordinamento del Patto dei Sindaci, tra l’altro, stiamo attivando una serie interventi che rendano la provincia di Matera protagonista attiva della campagna Europea 20-20-20. Proprio all’interno di questo percorso si inserisce il nuovo Protocollo “Provincia eternit free” che consentirà al nostro territorio di beneficiare di una seria e ampia bonifica dell’amianto e di diventare protagonista di quella green economy che potrà arricchire il territorio sotto il profilo della innovazione e della ricerca.”

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