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Pubblicato il catalogo sul ‘Ponte’ per l’occupazione

Sarà pubblicato sul BUR n.1 del 5 gennaio 2012 il “Catalogo dei percorsi formativi settoriali e specialistici” relativo all’azione Un Ponte per l’Occupazione. A darne notizia è l’Assessore alla Formazione e Lavoro, Rosa Mastrosimone. “Abbiamo fatto il possibile – dichiara l’esponente di Giunta Regionale – per espletare le procedure di valutazione delle candidature in tempi brevi, al fine di rispettare quanto previsto dal crono programma delle attività ed evitare ritardi nell’avvio della formazione specialistica prevista per il prossimo mese di marzo. Il Dipartimento – aggiunge – ha istituito una specifica task force per valutare le domande pervenute e rispettare gli impegni assunti con i destinatari. Il Catalogo è il terzo step dell’azione sperimentale Un ponte per l’Occupazione (il primo era relativo all’orientamento e il secondo alla formazione di base) e rappresenta una reale possibilità occupazionale per i destinatari, in quanto prevede percorsi formativi altamente qualificanti, sviluppati sulla base del fabbisogno lavorativo espresso dal tessuto imprenditoriale lucano e delle caratteristiche chiave degli stessi destinatari”.

L’obiettivo dell’azione, infatti, è proprio quello di creare un ponte tra la formazione e il lavoro e fare in modo che questi due mondi si intersechino per raggiungere obiettivi comuni. È stato chiesto agli enti di formazione accreditati di invertire la tendenza della formazione professionale e di guardare con attenzione al contesto economico e produttivo, chiamando direttamente in causa le imprese. Anche le imprese hanno una responsabilità per la buona riuscita dell’azione, perché a loro è stato chiesto di dire quali sono le figure professionali che occorrono, e poi, sulla base di queste indicazioni, sono stati sviluppati i percorsi di formazione, tenendo conto anche delle inclinazioni e delle aspirazioni dei destinatari”.

Inoltre, ogni proposta formativa è stata validata da un’associazione datoriale o sindacale appartenente al partenariato economico e sociale della Regione Basilicata, che ne ha valutato l’idea progettuale e la reale prospettiva occupazionale alla fine del percorso. Per la prima volta, dunque, vi è un’azione di corresponsabilità tra l’amministrazione regionale e il mondo datoriale e sindacale, con lo specifico obiettivo di mettere in campo azioni condivise con chi realmente vive ed agisce il territorio e non calate dall’alto”.

Sono 101 le proposte formative presentate dagli Organismi di Formazione accreditati delle quali però solo 76 hanno superato la prova di ammissibilità. Di queste, 13 proposte hanno ad oggetto la “Creazione d’impresa” nei settori dei servizi alla persona, dell’ambiente e della promozione del territorio.

Delle altre proposte, 55 mirano alla creazione di figure professionali tecniche: nel campo scientifico, ingegneristico e della produzione; in attività turistiche e ricettive; per l’assistenza, la cura e la sicurezza della persona; in attività ricettive e della ristorazione; per la gestione, l’amministrazione e l’organizzazione aziendale e le attività finanziarie e commerciali. Le restanti 8 proposte sono finalizzate alla creazione di figure professionali ad elevata specializzazione nei settori dell’informatica e dei servizi alla persona.

Ogni proposta formativa prevede un tirocinio in azienda di sei mesi per ciascun destinatario. Sono 878 le imprese che hanno condiviso le proposte formative ed offerto la propria struttura per ospitare i tirocini. L’84% di esse appartengono ai settori e comparti produttivi ritenuti potenzialmente rilevanti per le dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale, così come indicati e descritti nell’Allegato I-B dell’Avviso Pubblico. La partecipazione più elevata proviene dal comparto delle costruzioni e dal settore dei servizi alle imprese e alla persona. Tra gli altri settori presenti, ricordo le imprese rientranti nel settore del turismo, dell’ICT, dei trasporti e del commercio. Si tratta di imprese con un numero di dipendenti compreso tra 1 e 20, con una preponderanza di imprese con meno di 5 dipendenti, ma vi sono anche aziende con più di 100 dipendenti.

“I destinatari, circa 600, saranno convocati, presso i Centri per l’impiego competenti per territorio, a partire dal 23 di gennaio per scegliere, con l’aiuto di un orientatore esperto, il percorso formativo più affine alle loro inclinazioni e, nel prossimo mese di marzo, saranno impegnati nelle attività di formazione per sei ore giornaliere per circa 8 mesi e poi svolgeranno il tirocinio in azienda per altri 6 mesi.

“A loro vanno i miei più sinceri auguri e un sentito in bocca al lupo per questa nuova esperienza che sono chiamati a vivere. I risultati dipenderanno anche dall’impegno che ciascuno vorrà profondere, con la grinta e la capacità di inventarsi e di reinventarsi”.

 

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