Puglia, approvato schema di proposta di legge per sostenere gli imprenditori che denunciano estorsioni e usurai

“ Lo schema di proposta di legge approvato ieri in Commissione V, per sostenere gli imprenditori che denunciano estorsioni e usurai, è un risultato importante che parte da quanto fatto a Roma dal Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità. Un lavoro che, nella scorsa legislatura da Presidente della Commissione di Studio e Inchiesta per il contrasto alla Criminalità organizzata, ho condiviso con il dirigente De Giosa, che ringrazio, e che ha portato a provvedimenti concreti, come lo schema approvato ieri. Questo provvedimento prevede, per le imprese che denunciano, una corsia preferenziale negli appalti sotto soglia. Una proposta che arriva grazie al lavoro della presidente della Commissione lombarda Monica Forte, che è stata approvata dalla Puglia come prima regione italiana e sarà trasmessa ora a Camera e Senato. Dall’impegno del Coordinamento è arrivato anche protocollo ‘Liberi di Scegliere’, approvato dalla Giunta lo scorso marzo per fornire una concreta alternativa di vita ai minori provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata o che siano vittime della violenza mafiosa e ai familiari che si dissociano dalle
logiche criminali. Non possiamo disperdere il lavoro fatto e tutto quello che si potrebbe ancora fare, per questo auspico che la Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia venga al più presto nuovamente istituita”. Lo dichiara l’assessora al Welfare e consigliera del M5S Rosa Barone.
“Nella scorsa legislatura – spiega Barone – l’istituzione della Commissione speciale sulla criminalità organizzata ha portato risultati importanti, lavorando anche con le altre Commissioni regionali, che non possono essere dispersi. La Commissione ha valorizzato infatti la funzione politica dell’inchiesta come strumento di conoscenza del fenomeno mafioso, analizzandone non solamente la dimensione criminale, ma anche quella politica, culturale e sociale,. Un impegno che ha portato al Testo Unico sulla Legalità, atteso da anni e a iniziative per la sensibilizzazione e la prevenzione, partendo dalle scuole. Tante sono le cose ancora da fare: istituire nuovamente la Commissione – conclude Barone – permetterebbe di fornire supporto alla Regione Puglia nell’attuazione del testo Unico della Legalità e di dare vita a nuove iniziative per a mantenere alta l’attenzione sul tema della criminalità”.

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